Calabria, accordo tra Regione, Governo e Unical: intelligenza artificiale e un ospedale virtuale
Intelligenza artificiale, un ospedale virtuale, connettività satellitare e calcolo ad alte prestazioni: sono alcuni degli ambiti dell’accordo di collaborazione firmato questa mattina alla Cittadella regionale di Catanzaro tra Regione Calabria, Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e Università della Calabria.
L’intesa è stata sottoscritta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale Alessio Butti e, digitalmente, dal rettore dell’Unical Gianluigi Greco.
L’obiettivo è rafforzare l’innovazione e la trasformazione digitale in Calabria, mettendo in relazione ricerca, nuove tecnologie, pubblica amministrazione, sanità e sistema produttivo.
Calcolo ad alte prestazioni e tecnologie quantistiche
Al centro dell’accordo figurano lo sviluppo di infrastrutture di High-Performance Computing (Hpc), cioè di calcolo ad alte prestazioni, e la promozione delle tecnologie quantistiche. L’intesa punta a favorire l’integrazione di queste capacità con l’intelligenza artificiale, per applicazioni nella ricerca scientifica, nella sanità digitale, nell’industria e nella pubblica amministrazione.
Un ospedale virtuale per seguire i pazienti a distanza
In ambito sanitario sono previste la sperimentazione del Fascicolo sanitario elettronico e la creazione di un ospedale virtuale, attraverso piattaforme digitali avanzate per il monitoraggio e la gestione a distanza dei pazienti.
Più in generale, l’accordo prevede di promuovere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei settori strategici, con particolare attenzione a sanità, industria e pubblica amministrazione.
Connessioni satellitari per le aree meno coperte
Un altro capitolo riguarda la connettività satellitare. Saranno definite linee guida e avviata una sperimentazione per verificare soluzioni complementari alle reti terrestri, soprattutto nelle aree interne e nei territori con minore copertura.
Le applicazioni riguarderanno la continuità dei servizi pubblici, la sanità digitale e la resilienza delle infrastrutture.
Una strategia per attrarre data center
L’intesa punta infine a definire una strategia regionale per lo sviluppo e l’attrazione di data center in Calabria. Il percorso prevede la mappatura dei potenziali siti e la valutazione della loro fattibilità tecnica, infrastrutturale, energetica, ambientale, urbanistica e autorizzativa, anche in relazione alle esigenze del calcolo ad alte prestazioni, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie quantistiche.
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