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Cagliari-Roma 1-0, la sintesi della partita

La Roma perde meritatamente a Cagliari con l’ennesimo risultato di 1-0 giocando la peggior partita dell’anno lasciando così punti preziosissimi per la corsa al quarto posto.

Gasperini deve fare a meno del lungodegente Angelino, che sembra in ripresa però, e di Wesley infortunatosi in settimana e lascia in panchina gli acciaccati Ferguson e Dybala, lasciando però 9/11 di squadra base con il solito 3-4-2-1 e l’attacco leggero.

Scendono in campo quindi: Svilar in porta, Mancini Ndika ed Hermoso trio difensivo, centrocampo con Celik Cristante, Konè e Tzimikas, Soulé e Pellegrini sulla trequarti con Baldanzi centravanti atipico.

L’inizio di partita della squadra giallorossa non è dei migliori. Dopo una prima occasione di Baldanzi in area fermata per fallo di mano dello stesso giocatore romanista per ben due volte la difesa della Roma balla paurosamente.

Al 6′ buco a destra, palla in mezzo ma Adopo ci mette una vita per aggiustarsi la palla e tirare dal dischetto e la Roma recupera.

Un minuto dopo scivola Ndika e Borrelli si invola da solo ma il giocatore africano riesce a recuperare all’ultimo con un grande intervento.

In questi primi minuti la Roma sembra in difficoltà sul suo lato destro mentre davanti Soulé e Baldanzi fanno i giusti movimenti ma non riescono a costruire azioni pericolose.

Al 26′ azione del duo Borrelli-Esposito e tiro di quest’ultimo ma Svilar è attento e respinge bene. La partita diventa sempre più spigolosa ma senza che i portieri possano essere impegnati e si arriva alla fine del primo tempo senza grandi emozioni.

Il secondo tempo inizia senza sostituzioni da entrambe le parti ma è il Cagliari a sembrare sempre più pronto e sempre sul lato destro della difesa romanista. Al 48′ episodio chiave. Folorunsho si beve Mancini e Celik nel tentativo di fermare il giocatore del Cagliari lo manda a terra .

L’arbitro fischia il rigore ma il VAR lo richiama perché il contatto è fuori area ma Celik ferma il giocatore diretto in porta e quindi rigore revocato ma Celik espulso. Roma in 10 per quasi tutto il secondo tempo.

Gasperini sostituisce Baldanzi con Rensch ricreando la difesa e lasciando solo due giocatori in avanti.Chiaramente il Cagliari sente il momento caldo e spinge per cercare il vantaggio.

Al 59′ Svilar salva la Roma in uscita bassa dopo un’azione di Obert che salta i difensori romanisti come paletti nello slalom.

Al 62′ triplice cambio per Gasperini entrano Dybala, Ferguson ed El Aynaoui per Soulé, Pellegrini e Cristante, non cambia l’assetto tattico ma ci si aspetta qualcosa dalle forse fresche.

Al 67′ altro miracolo di Svilar con la difesa scoperta da una proiezione avanzata di Ndika su tiro dell’indemoniato Folorunsho.

L’allenatore del Cagliari capisce che può farcela e inserisce due attaccanti freschi, la Roma rintuzza gli attacchi cercando quando riesce di lanciare Dybala e Ferguson.

Al 72′ esce anche un mediocre Tzimikas per Ghilardi che si mette alto a sinistra a cercare di tamponare Palestra ma all’inizio questa soluzione non da i frutti sperati perché lo stesso Palestra salta secco Ghilardi, entra in area piccola e di poco non buca Svilar. A questo punto Ghilardi e Rensch si invertono per cercare di fermare l’indiavolata ala cagliaritana.

All’81’ calcio d’angolo del Cagliari pallone sul secondo palo, Ghilardi liscia, Hermoso si gira e Gaetano ha il tempo di controllare e battere a rete da posizione defilata con un rasoterra che supera Svilar e passa in mezzo alle gambe di El Aynaoui sulla linea e entra in porta. Cagliari in vantaggio 1-0 e con un uomo in più.

Ci si aspetta una reazione della Roma ma le uniche cose che si vedono sono interventi fallosi e tantissimo nervosismo ma neanche un’azione di attacco.

7 minuti di recupero dove si vede Ndika centravanti e tanto gioco spezzettato e alla fine arriva il triplice fischio che certifica la seconda sconfitta consecutiva della Roma.

Brutta partita della squadra giallorossa che è apparsa stanca moscia e priva di motivazione. La difesa, punto forte della squadra, oggi è stata spesso in affanno subendo costantemente Folorunsho e Borrelli. Il problema drammatico, sportivamente parlando, è l’attacco.

Nel primo tempo in 11 contro 11 la Roma non ha fatto una azione di attacco e se lo stesso Gasperini rinuncia dall’inizio ad un attaccante di riferimento come Ferguson per Baldanzi, neanche il peggiore in campo, significa che non sa proprio come fare davanti.

Nel secondo tempo l’espulsione di Celik, figlia delle difficoltà difensiva già dette, ha complicato di più la partita. Certo uscire sconfitti da Cagliari, che non vinceva da 79 giorni, senza nemmeno un tiro in porta la dice lunga sulla partita giocata dalla formazione giallorossa.

Si esce sconfitti ancora per 1-0 che sta a significare che la Roma non ha gioco d’attacco per rimontare la partita ed è un problema grande per una squadra che vuole lottare per entrare nell’Europa che conta.

Si pensava che avere una settimana intera di allenamento senza impegni infrasettimanali avrebbe fatto bene alla squadra ed invece è andata peggio.

Oggi tranne Svilar come al solito decisivo in 2-3 occasioni sono stati tutti sotto la sufficienza e i cambi stavolta hanno forse peggiorato la situazione. È mancato tutto, soprattutto la voglia e la determinazione e su questo il mister Gasperini dovrà lavorare molto.

Ora arriverà il Celtic in Coppa e poi il Como e la Juventus e in questa ultima partita sicuramente non ci saranno El Aynaoui e Ndika.

La stagione, insomma, si complica e bisogna reagire e l’unico che può riuscirci è Gasperini in attesa che la società faccia qualcosa nel mercato di gennaio perché serve come il pane mettere mano a questa squadra.

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