Buone possibilità di chiudere la trattativa per fine mese

Hernan Garcia Borras è uno che non ha certo timore di metterci la faccia. E lo ha fatto in occasione della trasmissione “Contropiede”, in onda in prima serata su TRG.
Il direttore generale del Perugia ha fatto chiarezza su molteplici temi, dallo stato delle cose circa la situazione societaria alle possibili strategie da adottare qualora tutto dovesse rimanere com’è.
Si inizia sul motivo per il quale la proprietà argentina ha acquisito la società:
“Siamo venuti per fare calcio, business e portare in alto questa squadra. I risultati non ci hanno premiato anche se abbiano investito tanto”.
Nell’ultimo periodo si è fatta larga un’ipotesi che soltanto fino a pochi mesi fa non sembrava contemplabile, quella della cessione del club:
“Le condizioni di salute del presidente ci hanno indotto ad aprire le porte ad altri imprenditori. Ora sta bene, ma non può occuparsi del Perugia a tempo pieno. Ad oggi non ci sono proposte concrete. Del resto sono sempre stato chiaro e trasparente”.
Diversi sono i gruppi interessati:
“Tre e mezzo – ha precisato Borras – Coloro che metterebbero i soldi non sono di Perugia. Marengo? È un amico, ma non è mai stato a Perugia. Certe voci ci creano problemi”.
Sui tempi:
“Se abbiamo fissato una deadline? Andremo avanti in ogni caso se tutto resta così dopo il primo luglio. Ma sono fiducioso che le negoziazioni si possano chiudere entro questa data”.
Il principale obiettivo è quello di evitare gli errori del passato:
“Stiamo parlando con diversi gruppi. Se vendi delle percentuali e questo imprenditore fa cose che non mi piace non me se ne fa nulla perché abbiamo un capitale importante nel settore giovanile”.
Sul futuro dello stesso dirigente:
“Qualora venga una nuova società resterò. C’è però troppa negatività che rischia di allontanare gli imprenditori”.
Capitolo dolente è l’aspetto tecnico. Tanti investimenti non sono valsi risultati all’altezza:
“In questi anni sono fallite cinque società che militavano nel nostro girone – chiarisce il direttore generale – I tifosi sanno che bisogna vincere le partite. Prima c’era un ds top e abbiano fatto 3 punti 10 partite. Mi fido di chi lavora. Meglio tenere Riccardo Gaucci? Sì. Non ho un piano B, ma non posso confermarlo perché non si sa se sarà gradito a chi subentrerà, che potrebbe voler portare persone di sua fiducia. Il mercato finisce il 2 settembre e stiamo già lavorando. Come si fa a dire che è in stallo? Vogliamo costruire una squadra che non ci faccia soffrire. Il Salary Cup? La vedo come un’opportunità”.
C’è curiosità per il futuro di alcuni giocatori, ad esempio Verre:
“Gli ho detto che se non trova squadra entro il 13 luglio potrebbe allenarsi con noi. Mi ha risposto che ne avrebbe parlato con il suo agente”.
Si è parlato in queste ultime ore anche di Nepi:
“Stiamo valutando. Può restare, ma se gioca poco potrebbe chiedere di andare”.
Infine il caso della squadra femminile, che ha rinunciato a giocare i playoff. Cosa che tanto ha fatto discutere:
“Abbiamo deciso di mantenere la prima squadra ma per restare in eccellenza. Tutti erano già stati avvisati. C’è un progetto importante per la stagione prossima”.
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