Società

Brigitte Bardot e la sua lotta (vinta) contro il tumore al seno

A rendere nota la morte di Brigitte Bardot, all’età di 91 anni, è stata la Fondazione che porta il suo nome. Mesi fa era stata colpita da un malore e voci insistenti la dicevano da allora tenuta in vita con l’assistenza respiratoria. Secondo quanto aveva riportato il quotidiano Nice-Matin, la celebre attrice era stata ricoverata presso l’ospedale privato Saint-Jean di Tolone, nel sud della Francia, dove avrebbe subito un «intervento chirurgico nel contesto di una grave malattia», senza tuttavia precisarne la natura. Lo stato di salute di B.B., che nel frattempo aveva fatto ritorno nella sua casa di Saint Tropez, era rimasto comunque «preoccupante».

Nel 1984 la diagnosi di un tumore al seno

La salute di Brigitte Bardot iniziò a vacillare nel 1984, all’età di 49 anni, quando le fu diagnosticato un cancro al seno. In un primo momento, l’attrice rifiutò ogni tipo di cura, compresa la chemioterapia, ma alla fine accettò la radioterapia grazie all’insistenza dell’amica e collega Marina Vlady.

«Quando ho avuto il cancro al seno, è stato molto difficile. Ero tutta sola e avevo deciso di fare solo la radioterapia, e non questa terribile chemio, per non perdere i capelli. Distrugge il male ma anche il bene e noi ne usciamo annientati. (…) Questa malattia mi ha costretto ad affrontare me stessa. E ora, se a volte mi piace la solitudine, non posso vivere da sola», spiegò l’icona del cinema francese sulle colonne di Paris Match nel 2018.

Una volta guarita, Brigitte Bardot volle mantenere il silenzio su quel periodo difficile. Riservata riguardo alle sue condizioni di salute, ne parlò infatti solo dopo la remissione: «È rimasta un segreto fino al giorno in cui la malattia è stata alle mie spalle›, confidò.

Quando ruppe il silenzio (senza attivismo)

La decisione di Brigitte Bardot di rivelare successivamente l’episodio del suo cancro al seno non nacque da un’intenzione di sensibilizzare l’opinione pubblica, bensì da un bisogno personale di sincerità e riflessione. Tuttavia, la confessione ebbe un forte impatto simbolico. I media francesi (Le Pointlink, Public, Paris Match) parlarono di una «leçon de courage et de pudeur» («lezione di coraggio e modestia») e sottolinearono come la star, da sempre icona di libertà e anticonformismo, avesse offerto una testimonianza sobria ma potente sulla fragilità umana e sulla forza interiore. Molti commentatori riconobbero che, anche se non lo aveva fatto con intento attivista, la sua rivelazione contribuì indirettamente a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del tumore al seno e sull’importanza di parlarne senza tabù.

Quella diffusa paura di perdere i capelli e le conseguenze attuali della chemio

Quando Bardot scoprì il tumore erano i primi anni Ottanta: l’attrice decise di mantenere il silenzio perché non voleva che la malattia diventasse oggetto di curiosità mediatica. Sempre nell’intervista a Paris Match, trent’anni dopo, B.B. raccontò di aver scelto la radioterapia, rifiutando la chemioterapia per timore di perdere i capelli.


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