botta e risposta tra sindacati e primo cittadino
Situazione tutt’altro che tranquilla in municipio a Cadoneghe. Le sigle sindacali di fatto accusano il Comune di avere poca sensibilità nei confronti dei propri dipendenti. Dopo l’assemblea dei lavoratori del 16 maggio scorso, e contestuale attivazione dello stato di agitazione, il 28 maggio scorso c’era stato un tentativo di conciliazione in Prefettura in merito a delle gravi mancanze dell’Amministrazione.
I dipendenti pronti a scendere in piazza
Cosi Cgil Fp – Cisl Fp – Uil Fp sintetizzano una situazione molto grave che si protrae ormai da anni. Il 28 luglio scorso la responsabile dei servizi finanziari ha fatto pervenire alla parte sindacale una nota, circa lo stato dell’arte rispetto alle varie problematiche emerse in fase di conciliazione. dove proprio in quella occasione l’Amministrazione aveva assunto degli impegni, che a parte il piano occupazionale, gli altri argomenti prevalentemente di carattere economico, ad oggi rimangono inevasi.
Diversi i temi trattati, ad oggi non ancora risolti
Mancato pagamento del salario accessorio che nello specifico comporta: mancato pagamento dei progetti obbiettivi degli anni 2022 e 2023 per la Polizia Locale, mancato pagamento produttività (performance) degli anni 2024 e 2025 per tutti i dipendenti. A questo si aggiunge una “strana pesatura” della performance dei funzionari con incarico di elevate qualificazioni che nel corso di questi ultimi due anni si sono visti decurtarti parte di retribuzione. Intanto, il 5 agosto scorso, le organizzazioni sindacali, in una nota avevano evidenziato all’Amministrazione, al responsabile per la sicurezza, e al medico competente, una vera e propria emergenza di microclima all’interno degli uffici della Polizia Locale e degli uffici Tecnici, all’interno dei quali si sono sfiorati i 40 gradi, comportando dei trasferimenti in altri locali, creando dei disagi anche in termini di organizzazione del lavoro.
«Neanche per quest’ultimo problema, che rientra tra gli obblighi datoriali, relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro – hanno riferito le sigle sindacali – l’Amministrazione ha mai risposto. Tutti temi decisamente importanti per il buon andamento all’interno di un ambiente di lavoro, o meglio dire per i rappresentanti sindacali e per le organizzazioni sindacali lo sono, evidentemente per l’Amministrazione no». E ancora: « Dal prefetto, il 28 maggio scorso, le OOSS sono state additate di essere la causa per il fatto che i concorsi di assunzioni a Cadoneghe vanno deserti, o quasi, alludendo al fatto che in qualche modo chi oggi rivendica dei diritti, abbia creato in qualche modo un danno di immagine al comune. Noi invece diciamo, che quando non si investe nel benessere del personale anche in termini economici, e ci si dimentica che tutti quei servizi per la cittadinanza, si erogano grazie ai dipendenti, è un fallimento amministrativo».
Le conclusioni: «I dipendenti, tramite i rappresentanti sindacali, ci hanno fatto sapere che sono pronti a scendere in piazza, rivendicando i propri diritti, oltre che manifestare per una grave mancanza di rispetto verso di loro e nei confronti di chi li rappresenta. Il 14 settembre i Rappresentanti Sindacali e le OOSS hanno inviato una richiesta di incontro urgente, ma ad oggi non c’è stata alcuna convocazione. Diversi problemi dunque, che ad oggi l’Amministrazione non sembra abbia voglia di risolverli. I lavoratori – hanno concluso Maurizio Galletto, Ettore Furlan, Paolo Manfrin e Francesco Scarpelli – ci hanno chiesto di agire, scenderemo in piazza».

La reazione
Puntuale è arrivata la risposta del primo cittadino di Cadoneghe, Marco Schiesaro: «Dopo aver approfondito la questione e aver sentito l’organismo interno di valutazione, ritengo necessario fare chiarezza rispetto a quanto sostenuto nella nota delle organizzazioni sindacali. Nelle scorse settimane i responsabili e gli uffici hanno lavorato moltissimo per chiudere i progetti e arrivare alla liquidazione dei relativi compensi. Dalla Polizia Locale al settore finanziario, dai Servizi alla Persona ai Lavori Pubblici, al Patrimonio fino all’Edilizia Privata, c’è stato un impegno importante e concreto, che credo vada riconosciuto e rispettato». Le valutazioni sono già state trasmesse all’Organismo interno di valutazione, che sta completando il proprio lavoro e predisponendo gli atti necessari affinché il settore Personale possa procedere alla liquidazione dei compensi.
«Stiamo parlando quindi – ha proseguito il primo cittadino – di un percorso prettamente tecnico sul quale gli stessi dipendenti e responsabili stanno lavorando. Per questo non trovo giusto un intervento a gamba tesa che, anziché riconoscere il lavoro svolto, finisce per colpire proprio quei dipendenti che le stesse sigle sindacali sono chiamate a rappresentare. Credo che il compito di tutti, Amministrazione e rappresentanze sindacali, debba essere quello di accompagnare il lavoro della struttura, favorire la collaborazione tra i diversi settori e creare le condizioni perché il lavoro dei dipendenti sia sempre più proficuo. Un lavoro che, peraltro, sta già portando risultati concreti». E ancora: «Il confronto sindacale è legittimo e necessario, ma deve partire da una corretta ricostruzione dei fatti e non creare contrapposizioni laddove c’è invece bisogno di collaborazione. La prossima settimana convocheremo le parti sindacali proprio con questo spirito: confrontarci, chiarire ogni aspetto e lavorare insieme. La nostra impostazione rimane quella della collaborazione, non dello scontro. Ai responsabili e a tutti i dipendenti che in queste settimane hanno lavorato per portare a conclusione questo percorso – ha concluso Schiesaro – va il mio ringraziamento. È attraverso il lavoro comune, il rispetto dei ruoli e il dialogo che si fanno funzionare bene gli enti e si danno risposte ai cittadini».
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