Micah P. Hinson – Live @ Arci Bolognesi (Ferrara, 26/09/2026)

Abbiamo visto Micah P. Hinson dal vivo parecchie volte, ma non ci stanchiamo mai della sua musica.
Questa sera l’occasione è davvero importante perché siamo all’Arci Bolognesi, in pieno centro della sempre magnifica Ferrara, a pochi passi dal castello, dal duomo, da Palazzo dei Diamanti: l’occasione che riporta il quarantacinquenne songwriter nativo di Memphis, ma residente ormai da anni a Madrid è il Ferrara Sotto Le Stelle , che ha voluto chiudere la sua trentesima edizione con questo suo concerto nell’ultimo sabato di settembre.
Le temperature sono ancora gradevoli in terra estense e la gente attende l’inizio del live nella bella piazza esterna, magari sorseggiando una birra e facendo due chiacchiere con gli amici: mancano pochissimi attimi alle nove e quaranta, quando Hinson sale sul palco accompagnato solamente dal polistrumentista Alessandro “Asso” Stefana dei Guano Padano e già collaboratore di gente come Mike Patton e PJ Harvey, oltre che produttore dei due album più recenti del songwriter di Memphis, pubblicati entrambi dall’italiana Ponderosa Music Records.
Sebbene questo tour non sia prettamente a supporto di “The Tomorrow Man“, il disco realizzato a ottobre 2025, è proprio quel lavoro a dominare la setlist di questa sera, ma ci saranno spunti presi da numerosi parti della sua carriera, oltre che un paio di cover.
A dare il via alla serata ci pensa una vecchia perla, “Seems Almost Impossible”, traccia che apriva anche “Micah P. Hinson And The Opera Circuit”: anche in questa versione in duo non manca l’intimità che caratterizzava l’originale. La chitarra di Hinson, accompagnata spesso dall’armonica di Stefana, sa regalare emozioni uniche proprio come la profonda voce del songwriter statunitense.
Poco dopo troviamo una delle nostre canzoni preferite di Micah, “Carelessly”: l’acustica di Hinson e il piano di Asso descrivono perfettamente i sentimenti e le sensazioni intime di questo pezzo. Quando, a fine concerto, sentiamo una ragazza dire che ha pianto davanti alla bellezza dei brani del musicista di Memphis, il nostro pensiero va subito a “Carelessly” perché sa toccare il cuore di chi ascolta come poche altre tracce.
Procediamo con il concerto e troviamo altri pezzi incredibilmente sensibili come “I Thought I Was The One”, estratto dal recente “The Tomorrow Man”: anche se gli archi vengono sostituiti dalla lapsteel di Stefana, le sensazioni che arrivano sono qualcosa di indescrivibile e di profondo quasi quanto la voce di Hinson.
Il musicista cresciuto in Texas trova il tempo per un lungo discorso di politica internazionale, dove critica lo sfruttamento del Venezuela da parte del suo paese, il vergognoso trattamento nei confronti di Cuba, a causa del quale l’isola centroamericana sta purtroppo andando alla deriva (tanto che Micah lo definisce giustamente come “un genocidio“), e le politiche contro gli immigrati del governo Trump – pur senza mai citare direttamente il presidente: tutto questo ci introduce alla malinconia e alla leggerezza di “People”, una delle tante perle presenti in “I Lie To You” (2022), emozionante come non mai.
Dopo una bellissima cover di “Tinseltown Swimming In Blood” di Destroyer (che avevamo ascoltato in versione acustica proprio dal suo autore originale al Locomotiv Club di Bologna lunedì sera), ricca di passione e di intensità nei vocals, ecco “There’s Only One Name”, dove Micah fa un tuffo nel country più puro con tanto di eccitante banjo (suonato da Asso) e successivo handclapping da parte del pubblico ferrarese.
Hinson e Stefana non scendono dal palco, evitando il giochino dell’encore, e invece procedono con “Oh, Sleepyhead” – “una canzone che ho scritto per mia figlia“, spiega lo statunitense – incantandoci ancora una volta con la sua bellezza struggente e la sua grande dolcezza, pur senza essere strumentalmente ricca come nella sua versione originale.
Il live si chiude con “You And Me”, costruito solo con piano e voce, per un ultimo tocco di pura intimità.
Un’ora e mezzo di sentimenti e tantissimo cuore per questo songwriter statunitense che ogni volta riesce a portare ai suoi fan qualità infinita e una serie inimmaginabile di emozioni.
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