Borgoratti, il calvario di una 99enne: appartamento invaso dalla muffa per colpa di un tombino
Genova. Un appartamento invaso dalla muffa e dalla puzza, con pesanti infiltrazioni d’acqua e a volte addirittura allagamenti che rendono alcune stanze totalmente inagibili. Sono le condizioni in cui è costretta a vivere dal 2021 Vallerina Corradi, un’anziana di 99 anni invalida al 100%, a causa di un problema nella rete di fognature pubbliche che raccolgono l’acqua piovana. Accade in via Cadighiara, nel quartiere di Borgoratti, dove sorge un gruppo di vecchie case che oggi si trovano sotto il livello della strada, raggiungibili tramite un breve tratto di creusa.
“Il danno, come accertato dagli stessi tecnici, è causato dal malfunzionamento dell’impianto di scarico dei tombini – spiega Monica Gaglioti, nipote della 99enne e proprietaria dell’appartamento -. La situazione è stata ampiamente segnalata a tutte le istituzioni competenti. Più volte sono venuti assessori municipali e tecnici a fare diversi sopralluoghi, ma da anni ognuno cerca di rimbalzare la responsabilità. Ad aprile 2025 è stato chiarito che il ripristino spettava al Comune. Da quel momento nessun cantiere è stato aperto e nessun rappresentante delle istituzioni si è più fatto vivo. A maggio abbiamo tentato l’ultimo, disperato sollecito a Comune e Municipio per porre fine al calvario di mia nonna. Nessuno ha fornito risposta“.
Le immagini restituiscono l’entità del problema. Non si tratta di qualche macchia di umidità sui muri, ma di intere pareti intrise d’acqua, con tutti gli effetti conseguenti. In uno degli ultimi sopralluoghi è stata confermata la dinamica: in una caditoia di via Cadighiara è stata versata acqua con liquido tracciante, e dopo poche ore il colore è apparso sul muro. Un fatto che di per sé escluderebbe responsabilità a carico dei privati. Negli ultimi giorni anche un’indagine con una microcamera avrebbe rilevato la presenza del guasto.
“Mia nonna ha bisogno di assistenza h24 – continua Gaglioti -. Per noi è un grande disagio perché quella stanza è inutilizzabile, è piena di muffa e nessuno può fermarsi a dormire lì. Il risarcimento del danno è quello che ci interessa meno, noi vogliamo che sia risolto il problema alla radice. Non intendiamo più tollerare questa situazione di totale immobilismo di fronte a un diritto fondamentale alla salute e alla dignità”. Nel frattempo la famiglia si è mossa anche con Francesco Cozzi, difensore civico della Regione Liguria, inviando la documentazione pregressa.

Vallerina Corradi con la nipote Monica Gaglioti
Ad attivarsi è stato il presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo: “Abbiamo presente la segnalazione della residente, la capiamo perfettamente – spiega a Genova24 -. Già l’anno scorso mi ero mosso chiedendo l’intervento di Aster e Iren. Aster ha effettuato l’impermeabilizzazione della strada e da lì non arriva più acqua. Resta però il problema legato a Iren, perché sembra che dalla condotta principale, immediatamente sotto l’abitazione, ci sia una perdita d’acqua”.
Dopo anni di mancate risposte, la mobilitazione della famiglia a livello mediatico potrebbe essere la chiave di volta: “Abbiamo scritto alla direzione Opere idrauliche del Comune per sollecitare Iren affinché intervenga per risolvere questo problema tecnico – riferisce Bogliolo -. Sono dispiaciuto per la signora, comprendo il problema, ma sono sicuro che verrà risolto nel più breve tempo possibile“.




