Emilia Romagna

Bonus casa giovani Bologna: fino a 10mila euro

Fino a 10mila euro per aiutare i giovani neoassunti a sostenere i costi della casa a Bologna. Da oggi, 15 settembre, è possibile presentare domanda per il nuovo bando promosso dalla Camera di Commercio di Bologna, rivolto a neolaureati e neodiplomati Its che hanno trovato lavoro nelle imprese dell’area metropolitana. Sul piatto la Camera di Commercio mette un milione di euro a fondo perduto. L’obiettivo è affrontare uno dei principali ostacoli per chi decide di iniziare il proprio percorso professionale a Bologna: il costo dell’abitare. L’iniziativa viene presentata come una novità a livello nazionale: per la prima volta un ente camerale e alcuni istituti di credito del territorio uniscono le risorse per offrire un sostegno integrato ai giovani lavoratori.

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Fino a 10mila euro: come funziona

Il sostegno può raggiungere complessivamente 10mila euro per ogni beneficiario, ma è composto da due strumenti differenti. La Camera di Commercio riconosce 3mila euro a fondo perduto, ai quali può aggiungersi un finanziamento bancario fino a 7mila euro a tasso zero. Il prestito potrà essere restituito in cinque anni, senza spese di istruttoria o gestione e senza garanzie personali o reali. È richiesto soltanto l’accredito dello stipendio presso la banca scelta. Gli istituti che hanno aderito all’iniziativa sono Emil Banca, Banca di Bologna, Bcc Felsinea e Banca di Imola.

Chi può chiedere il contributo

Il bando non è rivolto indistintamente a tutti gli under 35 o a tutti i giovani lavoratori. Possono presentare domanda i neolaureati dell’Università di Bologna e i neodiplomati degli Its Academy dell’Emilia-Romagna che abbiano conseguito il titolo da non più di sei mesi. È inoltre necessario essere stati assunti da un’azienda con sede nell’area metropolitana di Bologna tra il primo marzo e il 16 ottobre. Le domande saranno valutate seguendo l’ordine cronologico di presentazione, con priorità alle donne. Chi otterrà il contributo potrà successivamente chiedere il finanziamento a tasso zero a uno degli istituti bancari aderenti fino al 30 giugno del prossimo anno.

Veronesi: “La casa incide sulle scelte dei giovani”

Alla base dell’iniziativa c’è anche la necessità di rendere Bologna più accessibile a chi arriva nel mondo del lavoro. “Il nostro obiettivo è dare una risposta concreta al problema della casa, una risorsa critica che incide fortemente sulle decisioni dei giovani all’inizio del loro percorso professionale”, spiega Valerio Veronesi, presidente della Camera di Commercio di Bologna. “Siamo la prima Camera di Commercio in Italia a sperimentare questa formula, unendo le risorse pubbliche al supporto del sistema creditizio locale – aggiunge -. Lavorare insieme per trattenere competenze e talenti nell’area metropolitana significa investire direttamente sulla competitività futura delle nostre imprese”.


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