Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano: piazze, cantieri e mercati in una città da ripensare – Bolzano



BOLZANO. È tempo, per Bolzano, di piazze spiazzate. Nel senso di essere sospese tra un presente che passerà veloce e un futuro pieno di incertezze-cambiamenti.

Piazza Vittoria

Partendo da piazza Vittoria. La notizia la da Stephan Konder: «Tra pochi giorni scadono i termini per i ricorsi degli esclusi dall’assegnazione lavori. Poi si parte, non possiamo – spiega il vicesindaco – rischiare di aspettare ancora». Vuol dire questo: via subito alla procedura per l’approntamento del cantiere per evitare che non si approfitti della “finestra” offerta dalla conclusione degli scavi all’ex Pascoli prevista in maggio-giugno. Per allora piazza Vittoria deve essere pronta ad affrontare i lavori per la costruzione del maxi garage sotterraneo. In realtà i mesi sono pochi, perché c’è molto da fare nel mentre: “Si dovrà approntare il piano parcheggi nei dintorni e predisporre la viabilità nei tratti interessati di corso Libertà” aggiunge Claudio Corrarati. Oggi, infatti, stazionano sulla piazza dalle tre alle quattrocento auto le quali, unite alla cancellazione dei posti macchina lungo le vie vicine significano un serio problema per residenti e no. Insomma: giugno-luglio arriveranno molto in fretta, dunque già da adesso si dovrà lavorare celermente per evitare di farsi sorprendere dall’arrivo delle ruspe senza i nuovi semafori su corso Libertà, la predisposizione di nuove opzioni per gli stalli e la rivoluzionata viabilità che correrà lungo via Battisti e via Diaz aggirando le piazze dei lavori.

Piazza Mazzini

Altra piazza spiazzata, è Mazzini. Qui la questione si complica a causa delle conseguenze dello spostamento del mercato del sabato di piazza Vittoria-corso Libertà. Per un anno intero se non di più avverrà un massiccio spostamento delle sue infrastrutture a fronte di due orizzonti sul piano urbanistico: la predisposizione dei nuovi spazi per ospitare in modo stabile parte del mercato e, l’altro, la sua temporanea ristrutturazione viabilistica per accogliere lo sbocco, proprio sul suo sedime, dell’anello stradale che dovrà aggirare piazza Vittoria e corso Libertà interessati sia dai lavori del Polo bibliotecario che dal garage interrato. Sarà vietato, di sabato, il movimento dei mezzi pesanti del cantiere ma anche dovrà avvenire lo spostamento temporaneo sulla piazza dei banchi, così spiega il sindaco: “Saranno una bella sfida sia per la città che per gli ambulanti stessi”. In sostanza, quelle che attendono piazza Mazzini saranno settimane e mesi complicati. E non domani, oggi. E’ necessario infatti iniziare a ragionare sulla predisposizione della griglia di ristrutturazione degli spazi già in inverno per poi farsi trovare pronti in primavera. Finita la fase emergenziale, poi, si procederà ai cambiamenti strutturali iniziando proprio dalla piazza Mazzini. Una volta concluso sia il Polo che il garage le due piazze cambieranno infatti volto e identità ma, ben prima, si dovrà avviare la fase provvisoria.

Piazza Don Bosco

Infine piazza Don Bosco. Entro il ’26 è prevista la conclusione del cantiere per il nuovo polo educativo-culturale che già ora dichiara di voler diventare un punto di ritrovo e riferimento dell’intera città posto com’è nell’ex teatro Don Bosco. In questo contesto, Gianpaolo Zuliani, l’attivissimo parroco di Don Bosco molto attento alle esigenze non solo dei fedeli ma di tutto il popoloso quartiere, ha lanciato poche settimane fa sul nostro giornale una nuova, generosa, proposta: aprire gli spazi parrocchiali tra via Sassari e via Montecassino per restituire al rione quella “piazza perduta” da decenni. Il progetto si inserisce in una riqualificazione profonda molto attesa dagli abitanti della zona. «Sono decenni – ha detto il sacerdote – che il quartiere aspetta la piazza che non ha più, credo sia la volta buona. Basta abbattere un muro».Questa immissione urbanistica non sarà priva di conseguenze. Innanzitutto, il quadrante cambierà aspetto, uscendo da quella fase di sottile degrado urbano successivo alla sparizione della storica piazza del quartiere sommersa dei condomini dell’espansione edilizia. Ma poi, ecco quello che si sta muovendo, torneranno d’attualità anche le ricerche compiute sul posto dalla Lub e dalle precedenti giunte che avevano riavviato i progetti per far tornare quello slargo un luogo riconoscibile e identitario. Partendo adesso, proprio dal polo culturale in approntamento.




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