Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolletta idrica, in regione aumenti del 4,7% in un anno. Bolzano più cara di Trento – Cronaca



BOLZANO. Nel 2025 una famiglia tipo del Trentino Alto Adige, con un consumo annuo di 182 metri cubi, ha speso in media 302 euro per la bolletta idrica. Il dato segna un aumento del 4,7% rispetto al 2024, ma resta nettamente inferiore alla media nazionale, salita a 528 euro con un rincaro del 5,4%.

A fotografare la situazione è il XXI Rapporto sul servizio idrico integrato dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, realizzato nell’ambito del progetto “Vita da Generazione SpreK.O.” finanziato dal Mimit. Nella graduatoria italiana il Molise è la regione meno cara con 274 euro medi, pur registrando il rialzo più forte, pari al 17,5%. La Toscana si conferma invece la più costosa con 770 euro medi.

In Trentino Alto Adige restano marcate le differenze tra i due capoluoghi. A Bolzano la spesa media annua arriva a 398 euro, con un aumento del 5,6% sul 2024. A Trento si ferma invece a 206 euro, in crescita del 3%. Anche con un consumo ridotto a 150 metri cubi annui il divario resta evidente: 328 euro a Bolzano contro 178 euro a Trento.

Il rapporto mette in luce anche il tema della dispersione idrica. In base agli ultimi dati Istat riferiti al 2022, la perdita media lungo la rete in Italia raggiunge il 42,4%, mentre in Trentino Alto Adige si attesta al 25,6%. Nel dettaglio, Bolzano registra perdite del 28,6% e Trento del 22,5%, confermando per il territorio regionale una situazione più efficiente rispetto al quadro nazionale.




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