Abruzzo

Blitz tra la provincia di Chieti e Foggia, sette arresti per gli assalti ai bancomat


Nella mattinata di mercoledì 19 agosto sono state eseguite sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vasto, nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di furto aggravato e continuato in concorso, nonché di fabbricazione, porto e detenzione di armi o esplosivi. L’operazione, denominata “Device” è stata eseguita in diversi centri della provincia di Foggia e, in particolare, nell’area cerignolana, dai carabinieri della Compagnia di Vasto, con il supporto del comando provinciale di Foggia, dello Squadrone eliportato carabinieri “Cacciatori di Puglia”, degli artificieri del comando provinciale di Bari e delle unità cinofile antiesplosivo.

Gli arresti si inseriscono nell’articolata attività di indagine coordinata dalla procura di Vasto avviata subito dopo l’assalto del luglio 2025 ai danni dello sportello Atm della Bper banca di Gissi. Gli episodi oggetto di contestazione riguardano dodici assalti a sportelli Atm commessi, tra gennaio e settembre del 2025 nelle province di Chieti, Avellino, Campobasso e Potenza, e più precisamente nei territori di Fossacesia, Gissi, Ortona, San Salvo, Tollo, Bisaccia, Calitri, Trevico, San Giacomo degli Schiavoni, Trivento e Lavello, con un profitto complessivo stimato in circa 220 mila euro. 

“Dalle indagini – specifica l’Arma in una nota – è emerso un quadro indiziario relativo a un gruppo che avrebbe agito con modalità sistematiche, attraverso l’individuazione preventiva degli obiettivi, la pianificazione delle trasferte, l’utilizzo di veicoli rubati o presi a noleggio e l’impiego di telefoni cellulari intestati a soggetti terzi. Allo stato degli atti non sono emersi collegamenti con contesti di criminalità organizzata. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono state eseguite perquisizioni personali e locali finalizzate alla  ricerca di armi, esplosivi e ulteriori elementi utili alla prosecuzione delle indagini. Gli esiti delle attività di perquisizione saranno oggetto di separata valutazione secondo le forme di legge. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le contestazioni formulate hanno natura provvisoria. Le persone sottoposte a misura cautelare devono, pertanto, essere considerate non colpevoli sino all’eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile”. 
 


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