blitz dei carabinieri tra lavoro nero, stalker e violazioni dei domiciliari
Un reticolo di strade passate al setaccio dall’alba al tramonto, con le pattuglie a presidiare gli snodi critici tra la Magliana e le viuzze del Trullo.
È l’esito del blitz ad alto impatto messo in campo dai Carabinieri della Compagnia Roma EUR, che insieme alle unità specializzate dell’Ispettorato del Lavoro, dei Forestali e del Radiomobile hanno battuto palmo a palmo l’intero Municipio XI.
L’operazione — scattata su indicazione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica guidato dal Prefetto Lamberto Giannini — ha fatto registrare numeri imponenti: 370 persone identificate (tra cui 168 cittadini stranieri), 276 veicoli fermati ai posti di blocco, 3 arresti, 4 denunce a piede libero e un verbale complessivo da oltre 6.300 euro per infrazioni al Codice della Strada.
Lo stalker tradito dalle telefonate e i passeggiatori fuori norma
Il bilancio più pesante riguarda il contrasto alla microcriminalità e la tutela delle vittime di violenza. Al Trullo, i Carabinieri hanno chiuso il cerchio attorno a un 53enne romano accusato di atti persecutori: l’uomo, già sottoposto al divieto di avvicinamento alla ex compagna nell’ambito delle procedure del “Codice Rosso”, ha continuato a tempestare la donna di chiamate moleste e minacciose.
L’aggravamento della misura firmato dal GIP del Tribunale di Roma gli ha spalancato le porte del carcere.
Poco distante, gli uomini della Stazione di Villa Bonelli hanno sorpreso due soggetti che avevano deciso di ignorare il regime di detenzione casalinga:
In via Pian Due Torri è stato riconosciuto e bloccato un 56enne romano a passeggio senza alcuna autorizzazione del giudice.
In via della Magliana la medesima sorte è toccata a un 25enne moldavo, intercettato lontano dalle mura domestiche.
Carte identità truccate, lama da 19 cm e shoplifting
L’impiego delle pattuglie sul piano stradale ha portato alla luce un ventaglio di irregolarità sanzionate con la denuncia a piede libero per quattro persone:
Falso e microchip alterati: In viale Marconi, un 20enne di origine tunisina è stato incastrato dopo aver esibito un documento d’identità visibilmente manomesso nella componente elettronica.
Armi in tasca: Un 42enne romano fermato in viale Pico della Mirandola è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo quasi venti centimetri.
Furto d’abiti: Un 18enne è stato fermato all’esterno di un negozio di via Laurentina mentre tentava di allontanarsi con 145 euro di merce appena rubata (restituita al gestore).
Identità fittizia: In via Maputo, un 38enne romeno ha tentato invano di sviare i controlli declinando false generalità ai militari. Un 51enne è stato infine trovato con una dose di cocaina e segnalato in Prefettura.
Stangata sui locali: ristorante sigillato per lavoro nero
L’azione dell’Arma non si è limitata alla strada, stringendo le maglie anche sulle attività commerciali della zona:
Lavoro nero e sicurezza zero: I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno sospeso con effetto immediato un ristorante in via Gaetano Arturo Crocco. La titolare non aveva mai redatto il Documento di Valutazione dei Rischi e impiegava “in nero” la metà del personale presente in cucina. Per la proprietà sono scattate sanzioni per oltre 9.200 euro.
Buste fuorilegge: I Carabinieri Forestali hanno invece sanzionato il gestore di un minimarket in via del Tempio degli Arvali, sequestrando un chilo e mezzo di sacchetti di plastica non conformi alle normative sulla tutela ambientale.
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