Bike Night Alpe Adria: decimo anno

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday
Giunta alla decima edizione, la Bike Night da Udine a Ugovizza era la terza tappa del tour 2026 delle pedalate notturne di 100 km organizzate da Witoor. C’erano davvero tutti per la notte in bici più lunga dell’anno: la partecipazione di tante cicliste (20% del totale), di giovani e meno giovani, di gruppi di amici, per un corteo di luci ed entusiasmo trasversale e colorato. Un’energia che ha iniziato a riempire piazza della Libertà dalle ore 21, e cresciuta ora dopo ora, quando sono arrivati nel cuore di Udine iscritti da ogni parte d’Italia. A vivere l’attesa in piazza anche la ciclofocacceria MAMM. Musica e atmosfera elettrizzante per quello che è diventato uno degli eventi in bici non competitivo che coinvolge più partecipanti in Friuli Venezia-Giulia e che quest’anno ha confermato numeri e gradimento altissimi. Dalle 23.30 è iniziato l’incolonnamento dei ciclisti per la partenza. Poi il conto alla rovescia fino a mezzanotte, quando i 600 partecipanti sono partiti scortati dalla Polizia Municipale fino all’inizio dell’ippovia del Parco del Cormor, attraversando il centro di Udine per la sorpresa e il tifo dei passanti. Ad attenderli un percorso cicloturistico lungo l’Alpe Adria, una delle più belle ciclovie d’Europa, diviso tra lo sterrato fino a Gemona e il tracciato asfaltato dell’ex ferrovia fino a Ugovizza. La pedalata prevedeva come sempre tre ristori e la colazione Alla Vecchia Stazione di Ugovizza. Il gruppo è sempre stato scortato dall’assistenza meccanica e medica. Tante storie che si sono mescolate durante la notte, in un filo luminoso che si è via via sgranato strada facendo. Ogni ristoro il momento per rifare pieno di energie e scorte di ci-bo: a Buja, dopo 25 km, grazie all’Hotel Suite Inn Udine e l’associazione borc Ursinins Grant, a Venzone cornetti caldi nella loggia del Municipio con la Pro Loco Pro Venzone, e alla Stazione di Chiusaforte, al 73° km, grazie alla Cooperativa La Chiusa. Il fascino del pedalare al buio, attraversare borghi silenti e il paesaggio sempre più spettacolare salendo nelle Alpi ha trascinato il gruppo lungo il dislivello costante del tracciato. Il sentirsi parte di un evento unico nel suo genere ha dato l’energia a tutti i partecipanti per superare le tante ore in sella e i 100 km di distanza. Molti friulani tra i ciclisti, che hanno riscoperto la loro regione in uno scenario insolito, così come in crescendo gli iscritti da fuori provincia: da Trieste, Gorizia, Pordenone ma anche da altre regioni d’Italia, per un evento che attira ogni anno nuovi visitatori in Friuli. Consistente anche la partecipazione femminile, con il 20% delle presenze. La gioia di aver costruito un ricordo memorabile, la scoperta di nuovi limiti personali, la sorpresa di vivere territori in modo nuovo: tante sensazioni che si sono mescolate e creano il mix unico tipico delle Bike Night. Con l’arrivare dell’alba i partecipanti hanno ritrovato le energie necessarie per raggiungere Ugovizza, con la colazione offerta da La Vecchia Stazione. I primi arrivi dalle ore 4.30, gli ultimi intorno alle 9. Per rientrare a Udine, molti partecipanti hanno usufruito del treno con vagone bici del servizio MICOTRA, grazie anche alla collaborazione delle Ferrovie Udine-Cividale. «È anche grazie alla Bike Night che si promuove il territorio, in modo partecipativo e innovativo», commenta Simone Dovigo, presidente Witoor, «offrendo un viaggio da ricordare e raccontare agli altri, ed è proprio l’intreccio di storie, emozioni e tipologie diverse di partecipanti l’impatto più significativo della Bike Night». «Dopo 12 anni continuiamo a pensare che la bici sia sempre più di tutti, a tutte le ore: – continua Dovigo – con Bike Night accendiamo la passione del cicloturismo in tante persone che non avevano mai percorso 100 km. E abbiamo scelto format nuovi per l’Italia, come pedalare di notte: un’esperienza magica e sorprendente che ha saputo esaltare la passione per la bici in Friuli». La Bike Night Alpe Adria, grazie alla ciclovia «è ormai la tappa più spettacolare del tour, sia per la bellezza della ciclabile sia per la calorosa partecipazione dei friulani, e il record di presenze di quest’anno conferma tutto questo». «Un’opportunità incredibile per lo sviluppo del cicloturismo in Friuli – spiega Dovigo – perché un’esperienza così penetrante, per l’orario inconsueto e la varietà dei contesti, è uno strumento di promozione efficace». La tappa di Udine è stata infatti realizzata come ogni edizione con la preziosa collaborazione dell’Hotel Suite Inn, albergo bike-friendly da sempre promotore di una fruizione cicloturistica della città di Udine. Friuli Venezia Giulia ancora protagonista Il tour Bike Night ha nel Friuli una delle sue tappe più partecipate. E proprio il main partner Treesport consolida il rapporto tra Bike Night e il Friuli Venezia-Giulia. Presente a Trieste e Pordenone con i suoi store, Treesport è ormai un hub dedicato a chi ama il ciclismo e l’avventura outdoor. TreeSport vuole trasmettere l’essenza del ciclismo attraverso eventi stimolanti come Bike Night, offrendo la possibilità di noleggiare biciclette di alta qualità e omaggiando pettorali ai membri della community. «Tree è il partner ideale per Bike Night – spiega Dovigo –: condivide con noi la visione di uno sport inclusivo e territoriale, capace di offrire alle persone che si approcciano al mondo bici non soltanto una traccia o un prodotto ma un vero e proprio hub di servizi ed esperienze per la comunità ciclistica». Dopo la pausa in agosto, il tour delle Bike Night riprenderà in autunno con il gran finale, l’ultima tappa dell’anno, da Milano al Lago Maggiore: appuntamento sabato 3 ottobre con Bike Night Milano – Lago Maggiore.
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