Bigme HiBreak Dual 2: smartphone doppio schermo e-ink e LCD
Uno smartphone con due schermi, uno dei quali in tecnologia e-ink: sembra un’idea bizzarra, ma Bigme ci ha già provato una volta e ora torna con la seconda generazione. Si chiama Bigme HiBreak Dual 2 ed è appena sbarcato su Kickstarter. Non è un prodotto per tutti, ma chi cerca un dispositivo diverso dal solito smartphone Android potrebbe trovarci qualcosa di interessante.
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La caratteristica che salta subito all’occhio è la presenza dei due display con funzioni opposte. Sul davanti troviamo un pannello e-ink a colori da 6,13″, lo stesso tipo di tecnologia usata sugli ebook reader, pensato per lettura, appunti col pennino e tutte quelle attività che richiedono ore davanti allo schermo senza stancare gli occhi.

Sul retro invece c’è un più tradizionale LCD da 5″, destinato alle operazioni classiche da smartphone: internet, social, foto. Le cornici spesse e il design non proprio filante fanno capire che Bigme non insegue l’estetica dei top di gamma, ma punta su un utilizzo ben preciso.
Rispetto al modello precedente, il salto più evidente riguarda proprio l’LCD posteriore: prima era un cerchietto da appena 1,85″, praticamente inutilizzabile, ora invece diventa uno schermo vero e proprio da 5″. Un cambiamento che rende il dispositivo molto più pratico nell’uso quotidiano.
Anche il cuore tecnico fa un balzo in avanti: dentro troviamo un MediaTek Dimensity 8300 con supporto al 5G, abbinato ad Android 16 invece del più datato Android 14 visto sulla prima generazione.

La campagna Kickstarter di Bigme HiBreak Dual 2 è appena partita e il prezzo di pre-lancio per la versione con 12 GB di RAM e 256 GB di storage parte da 599 dollari, che scendono a 574 dollari per chi versa subito una piccola quota di 5 dollari. Una volta terminata la campagna, il prezzo dovrebbe attestarsi sugli 899 dollari.
Un prodotto di nicchia, questo è evidente, ma proprio per questo interessante: mentre tutti inseguono la stessa formula di smartphone, c’è ancora spazio per chi prova a ripensare l’oggetto da zero.
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