Bari, tentata rivolta nel carcere minorile
Un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere minorile Fornelli di Bari è rimasto ferito nel corso dei disordini avvenuti nella serata di ieri. Lo rende noto il sindacato della polizia penitenziaria Osapp, evidenziando che il poliziotto ha riportato una prognosi di un mese. Secondo quanto denuncia la sigla sindacale, uno dei detenuti avrebbe allagato il reparto del primo gruppo carcerario manomettendo un idrante di rete per poi dare fuoco alla sua cella, mentre altri reclusi si sarebbero rifiutati di rientrare nelle celle “provocando scontri per scatenare una rivolta”, riferisce la nota sindacale.
Per riportare la situazione sotto controllo, il personale in servizio, affiancato dagli agenti del turno precedente trattenuti oltre l’orario di lavoro, è dovuto intervenire con dotazioni di protezione individuali (caschi e scudi).
Durante le operazioni di contenimento, un assistente della Polizia Penitenziaria ha riportato lesioni ed è stato trasportato in ospedale, dove gli sono stati prescritto 30 giorni di prognosi. Diversi altri agenti hanno ricorso alle cure mediche a causa dell’inalazione del fumo. Pasquale Russo, referente del sindacato per l’istituto minorile barese, evidenzia che “la situazione ha superato ogni limite” e chiede “il trasferimento immediato fuori regione dei responsabili” dei disordini.
“Sollecitiamo l’intervento immediato del Capo del dipartimento della Giustizia minorile e del Ministro della Giustizia”, in quanto servono non solo “sanzioni disciplinari e penali esemplari” ma anche “il trasferimento dei detenuti violenti, l’adeguamento delle dotazioni di sicurezza e l’invio d’urgenza di contingenti di supporto”, aggiunge Montesano Pasquale, segretario generale aggiunto di Osapp, annunciando che “in assenza di risposte immediate, il sindacato proclamerà lo stato di agitazione e adirà le sedi competenti a tutela della salute del personale”.


