Puglia

Bari, nave battente bandiera Guinea-Bissau detenuta al porto

La nave battente bandiera Guinea-Bissau arrivava da un porto greco, e trasportava grano. A bordo i dispositivi di sicurezza non erano però a norma, e le condizioni di vita dell’equipaggio non erano accettabili: le cabine erano fatiscenti, il sistema di scarico dei bagni non funzionava e le provviste a bordo erano scarse. Perciò la Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Bari ha proceduto con il provvedimento di detenzione della nave al porto di Bari, dopo un’ispezione durata 10 ore che ha evidenziato la non corretta applicazione della normativa internazionale in materia di sicurezza della navigazione, sia per quanto riguarda i sistemi di emergenza, sia per le condizioni di vita e lavoro dell’equipaggio.

La Guardia Costiera di Bari si è concentrata sul mercantile – il cui anno di costruzione risale al 2004 – in quanto già detenuto in precedenza in altri porti – e segnalato come “a rischio” per la navigazione. L’ispezione ha rilevato numerose irregolarità, alcune particolarmente gravi, riferite ai sistemi di emergenza presenti a bordo, e anche relative alle condizioni di vita e lavoro dei membri dell’equipaggio, di nazionalità russa e azera. La nave aveva già subito due detenzioni negli ultimi 24 mesi (a Patrasso – Grecia e a Trieste) per cui con l’attuale detenzione a Bari verrà automaticamente bandita da tutti i porti del Paris MOU (accordo internazionale che raggruppa la maggior parte dei Paesi europei ed il Canada). L’attuale provvedimento di fermo amministrativo potrà essere rimosso dagli ispettori del Nucleo PSC solo a seguito della rettifica di tutte le irregolarità rilevate a bordo, a cui seguirà un’ulteriore ispezione che, se positiva, permetterà alla nave di lasciare il porto di Bari, ma non le consentirà, per un lungo periodo, di attraccare nei porti europei.




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