Puglia

Bari, il porticciolo di Fesca dimenticato dopo i grandi progetti

Gozzi in legno colorati, reti da pesca e canne appoggiate che lambiscono i profili delle imbarcazioni. È lo scorcio da cartolina che si affaccia sul lungomare IX Maggio, nel quartiere Fesca, accanto al waterfront di San Girolamo. Un porticciolo dal grande potenziale, ma ancora poco conosciuto e segnato da diverse criticità. I residenti denunciano da anni uno stato di abbandono e problemi legati soprattutto all’assenza di adeguate opere di protezione dal mare. Un’area che in passato era famosa per le sue spiagge sabbiose, oggi scomparse a causa dell’erosione costiera.

Eppure il futuro di questo tratto di costa avrebbe dovuto essere molto diverso. Nell’originario piano di riqualificazione del waterfront di San Girolamo-Fesca del 2008-2009, era prevista la realizzazione di un bacino nautico per pescatori e piccole imbarcazioni, con servizi, attività commerciali e spazi dedicati al turismo. Accanto al porto si immaginava addirittura un grande acquario marino di circa 6mila metri quadri, ispirato alle operazioni di waterfront realizzate a Genova, Barcellona e Lisbona. Un’opera considerata strategica per il rilancio della costa nord di Bari, ma mai realizzata. Il progetto fu accantonato per costi elevati e complessità tecniche, ma molti residenti lo ricordano ancora oggi come una delle grandi promesse mancate della riqualificazione.




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