Bari, entrò in palestra e interruppe torneo: assolto minore
Si sarebbe introdotto nella palestra della scuola senza motivo, trattenendosi all’interno senza averne diritto. Un minorenne barese, rinviato a giudizio per interruzione di pubblico servizio, è stato assolto: la sentenza del Tribunale per i minorenni di Bari chiude una vicenda avvenuta oltre tre anni fa. Il ragazzo era entrato nella palestra del liceo scientifico “Amaldi” di Bitetto, ma il suo agire non ha costituito una interruzione di pubblico servizio: il Tribunale ha accolto la richiesta del difensore, l’avvocato Antonio La Scala, e assolto il ragazzo perché “il fatto non sussiste”. Dall’istruttoria dibattimentale è emerso che l’ingresso del minore non è stato accompagnato da alcun atto di violenza, minaccia, danneggiamento o ostruzionismo. Inoltre – precisa l’avvocato – è emerso che davanti all’invito ad allontanarsi proveniente da un docente, dopo aver inizialmente indugiato, il ragazzo si era effettivamente allontanato. La difesa ha inoltre evidenziato come l’attività didattica abbia subito un’interruzione della durata di 3-4 minuti, tempo durante il quale il docente ha dovuto distogliere l’attenzione dagli alunni. “Nessuna rilevante sospensione delle lezioni, interruzione del torneo di pallavolo e nessun disordine strutturale si sono verificati all’interno dell’istituto – conclude La Scala – Il reato di interruzione di pubblico servizio si perfeziona con la compressione del servizio o con una sua rilevante e significativa sospensione e/o interruzione, fatti questi ultimi che non si sono mai verificati nel caso si specie”.




