Puglia

Bari, dopo la chiusura forzata il Crossroad riapre a metà

Sei giorni di chiusura imposti dalla Polizia Annonaria di Bari e dal Comune, con conseguente perdita di incassi e la delusione di tanti clienti, ma da stasera una riapertura del locale a metà. È la situazione in cui si ritrova il pub Crossroad, a cavallo tra il quartiere San Pasquale e Mungivacca, che da ormai 13 anni rappresenta un punto d’incontro per gli amanti della buona musica rock dal vivo e della pura convivialità. Tutto a causa di un semplice dehor, ovvero una veranda che fin dalla nascita del locale in questione è stata installata all’esterno e regolarmente autorizzata attraverso una “Scia di edilizia privata”, un documento fondamentale per chiunque voglia intraprendere lavori di ristrutturazione, ampliamento o manutenzione straordinaria del proprio immobile. Il Cross, come lo chiamano gli habitué, ha dovuto abbassare la saracinesca, finendo nel limbo di un lungo iter burocratico, che fotografa, stando al proprietario del pub Fabio Tempesta, non solo una mancanza di comunicazioni tra uffici e istituzioni, ma anche una totale assenza di flessibilità e umanità nei confronti degli esercizi commerciali.

Il titolare dell’attività, con oltre 10 dipendenti regolarmente impiegati, ha raccontato attraverso i social il periodo di instabilità che stanno vivendo: “La questione è puramente burocratica ed è una lotta con il Comune di Bari per un qualcosa che non comprendiamo bene a fondo. Abbiamo fatto i nostri errori, certo e ve li spiego – si legge nel post -. Tempo fa dimenticammo di rinnovare la domanda di occupazione di suolo pubblico per l’esterno e questo ha portato a controlli dai quali la Polizia Annonaria di Bari ha rilevato delle incongruenze della nostra veranda (sono 10 anni che ce l’abbiamo regolarmente autorizzata) con il regolamento di decoro urbano, da lì sono partite una serie di controlli, sanzioni e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare a un’ordinanza di chiusura di 5 giorni…cosa che abbiamo alla fine fatto (dopo un ricorso al TAR che ci ha inizialmente dato ragione)”.

Dopo la temporanea chiusura, una serie di multe e il parallelo rinnovo di una richiesta di autorizzazione di occupazione di suolo pubblico, il Cross ha riaperto, ma ieri – spiega Fabio ai nostri microfoni – la situazione si sarebbe ulteriormente complicata: “Si è presentata una coppia di agenti della Polizia dell’Annona che mi ha letteralmente detto che la chiusura del locale deve prorogarsi fin quando non smantelliamo completamente la veranda esterna altrimenti mi avrebbero denunciato”. Poche ore dopo il nostro incontro Fabio Tempesta, ricorso ancora una volta al suo legale e in attesa di risposte da parte del Comune per la richiesta di autorizzazione, ha saputo ufficialmente dalle forze dell’ordine incaricate di poter riaprire da stasera, 5 giugno, ma a metà, ergo, riprendendo le attività all’interno del locale e non all’esterno, sotto la veranda, fino al prossimo passaggio che imporrà la burocrazia.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »