avviata una raccolta fondi per finanziare la post-produzione del documentario sui 45 anni dello storico locale bolognese
Dopo due anni di ricerche, scrittura e pre-produzione, Cinelicious e Covo Club annunciano la fine delle riprese del documentario sulla storica venue di Bologna e lanciano una campagna di crowdfunding per finanziare la fase di montaggio e post-produzione.
Link al crowdfunding: Produzioni dal Basso
“IL COVO” è il titolo del documentario che racconta la nascita, la vita e i miracoli di uno dei templi della musica dal vivo più longevi d’Europa, attivo e ininterrottamente aperto dal 1980 in quel di Viale Zagabria (e tale vogliamo che resti), di una comunità, di due teenagers che con due casse e una chitarra sfidano il traffico di droga internazionale. Tra Guerra Fredda e punk, il Covo Club esiste e resiste da quasi mezzo secolo.
Nel film saranno presenti anche le preziose testimonianze di big della musica, tra cui Cesare Cremonini, Samuel dei Subsonica e Nick McCarthy, ex bassista e fondatore dei Franz Ferdinand. Innumerevoli, infatti, i grandi artisti che a inizio carriera sono passati dal Covo, dagli XX a Charli XCX, passando per Libertines, Stereolab, Mogwai, Shame, Idles, Maruja e tantissimi altri.
Alla regia vi è Claudia Mastroroberto, giovane filmmaker e documentarista bolognese, che tra le varie esperienze ha lavorato con Carlo Lucarelli come autrice per Sky, nella redazione della serie “Veleno” di Prime Video vincitrice del Globo D’Oro 2021 e ha esposto le sue opere filmiche in ambiti come la biennale d’arte Manifesta12 e Art City 2026. Nel 2023 fonda Cinelicious, giovane realtà indipendente e tutta al femminile, insieme ad Alice Solinas che si occupa di produzione, e ad affiancarle in questo progetto Marcella Gasche, autrice di lunga esperienza in ambito documentario soprattutto internazionale e, anche lei, tra gli autori della serie “Veleno”.
In un momento storico in cui i piccoli club, i centri sociali e i luoghi di aggregazione più comunitari, vivono grosse difficoltà per continuare a sostenere i propri progetti, ora più che mai risulta fondamentale raccontare una storia come quella del Covo, che da 45 anni porta avanti una realtà quasi unica in Italia, e che riguarda tantissime band, tantissimi appassionati di musica o anche semplicemente tantissimi amori e amicizie nate sotto un palco, su un dancefloor o semplicemente al bancone del locale di quartiere.
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