Avanti Montegranaro attacca l’amministrazione comunale: «poca trasparenza, zero visione, tante occasioni perse»
POLITICA – Dall’acquisizione dell’ex Itc alle iscrizioni scolastiche, continua la polemica della minoranza sulla gestione di Ubaldi e la sua squadra amministrativa
L’ultimo consiglio comunale di Montegranaro, ha riacceso le proteste del gruppo di opposizione Avanti Montegranaro, che ha voluto evidenziare una mancanza di trasparenza e visione futura da parte dell’ amministrazione guidata dal sindaco Endrio Ubaldi.
«Il Consiglio comunale del 16 aprile ha confermato, purtroppo, una linea amministrativa che continua a muoversi senza una visione chiara per Montegranaro, alternando scelte discutibili a chiusure incomprensibili su proposte utili alla comunità – dichiarano i consiglieri di minoranza – partiamo da un punto grave: nella variazione di bilancio è stato inserito il tema dell’acquisto dell’ex Itc. Un’operazione importante, che meriterebbe massima trasparenza e condivisione, ma che invece è stata gestita nel modo opposto«.
«Si è tentato di far passare un’autorizzazione all’acquisto senza fornire documentazione essenziale, come uno schema di contratto o elementi concreti di valutazione, trincerandosi dietro al fatto che lo stanziamento per l’acquisto era stato approvato in sede di bilancio di previsione e facendo finta di non comprendere. Così non funziona. Le decisioni strategiche non si nascondono dentro una variazione di bilancio. Sul piano economico, inoltre, emerge un dato che dovrebbe far riflettere: il conto economico è negativo. È vero, esiste un avanzo di amministrazione, ma questo non significa che la situazione sia sempre “florida” come viene raccontato – aggiungono – proprio da questo avanzo si continua ad attingere per finanziare scelte che riteniamo prive di una reale strategia, come l’operazione sull’ex Itc: investimenti senza una direzione chiara non costruiscono il futuro della città, lo rallentano».
Sotto accusa finisce anche l’operato del sindaco Ubaldi in prima persona: «Ancora una volta si è scelto di scaricare responsabilità sui privati cittadini, arrivando ad accusare i rappresentanti di classe di essere responsabili dell’esodo dalle scuole di Montegranaro. Una posizione che respingiamo con forza. Le famiglie fanno scelte legittime e razionali: molti ragazzi provengono dal tempo pieno ed è naturale, per continuità didattica e organizzativa, orientarsi verso modelli scolastici che offrano un tempo scuola più lungo, senza rientri il sabato. Non si tratta di “colpe”, ma di esigenze concrete, come quelle di far frequentare ai figli scuole in edifici scolastici più adeguati di quelli presenti a Montegranaro. Altre amministrazioni hanno saggiamente anche offerto incentivi economici alle famiglie che avessero deciso i propri figli nei propri istituti scolastici. Le famiglie meritano rispetto e ascolto, non attacchi.Ancora più grave è il fatto che nessun rappresentante dell’amministrazione si sia preso la briga di confrontarsi con i rappresentanti dei genitori per capire davvero le ragioni di queste scelte. Nessun ascolto, nessun dialogo: solo accuse. E, in modo ancora più scorretto, si è arrivati ad attaccare personalmente i rappresentanti di classe».
«Dalla nostra, abbiamo votato convintamente a favore della mozione Coldiretti, che punta a rafforzare la trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari e a tutelare cittadini e produttori. Allo stesso modo, è stato approvato il regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie comunali e del canone unico patrimoniale: un provvedimento utile per cittadini e imprese – evidenziano da Avanti Montegranaro – restano però altre scelte incomprensibili. È stata bocciata senza una reale motivazione la mozione sugli spazi di aggregazione giovanile, una proposta concreta che chiedeva semplicemente di destinare locali comunali a giovani, associazioni e attività sociali. Come sosteniamo da sempre, una città che non investe nei giovani è una città che rinuncia al proprio futuro. Ancora più grave la bocciatura della mozione sullo scandalo delle sacche di plasma gettate, che chiedeva trasparenza e tutela dopo una vicenda che ha scosso profondamente cittadini e volontari. Qui non si parlava di politica, ma di fiducia, sanità e rispetto per chi dona»
In conclusione: «Da una parte si portano avanti operazioni poco chiare e senza una visione complessiva, dall’altra si respingono proposte concrete, a costo zero o quasi, che migliorerebbero davvero la vita dei cittadini. Noi continueremo a fare opposizione in modo serio e costruttivo. Non per dire sempre “no”, ma per chiedere trasparenza, responsabilità e soprattutto una cosa che oggi manca: una direzione chiara per Montegranaro».
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