Autostrade da restaurare in Sicilia, Roma minaccia la chiusura
Senza lavori urgenti, da realizzare entro il 3 ottobre, «non sussistono adeguate condizioni di sicurezza per l’uso delle autostrade». E l’estrema conseguenza che il ministero delle Infrastrutture ha appena notificato alla Regione sarebbe «una totale interdizione al traffico» sulla Palermo-Messina, sulla Messina-Catania e sulla Siracusa-Gela.
Servono subito 32 milioni e mezzo per sistemare una quarantina di gallerie, qualche centinaio di viadotti e i guard rail più vecchi (ce ne sono alcuni risalenti a prima del 1970).
Il ministero delle Infrastrutture ha messo la Regione e il Consorzio Autostrade Siciliane di fronte a un bivio, che impone da un lato la caccia a una valanga di soldi e in alternativa la chiusura di interi tratti di tre delle arterie principali.
La cifra da trovare è di quelle che fanno tremare un bilancio: in generale per realizzare tutti i lavori necessari sulle tre autostrade servono 5 miliardi e mezzo. E lo stesso ministero ammette nella nota inviata al Cas che per trovarli e investirli serve un piano decennale di interventi strutturali da concordare fra Roma e Palermo.
Ma nell’attesa non sono rinviabili misure tampone, che costano 32 milioni e mezzo e da iniziare entro il 3 ottobre. Pena la chiusura di tratti di autostrada e la revoca della concessione al Cas.
E a questo punto bisogna fare un passo indietro per valutare la situazione. Tutto nasce da una serie di ispezioni che il ministero ha fatto sulle tre autostrade il 3 e il 31 agosto e l’1 e il 2 settembre. La relazione che l’ingegnere Placido Migliorino ha fatto a Roma segnala che una lunga serie di interventi di mitigazione del rischio chiesti nei mesi e negli anni scorsi non sono stati eseguiti. Sono questi che valgono 5 miliardi e mezzo e che sono al centro di un confronto fra Cas e ministero su tempi e pianificazione.
Il problema è che nell’attesa Roma chiede altri interventi rapidissimi. Quelli che valgono 32 milioni e mezzo. Secondo il Cas bisogna intervenire sui sistemi di aerazione e antincendio di 42 gallerie di lunghezza superiore ai 500 metri. Poi bisognerà sostituire i guard rail più vecchi e ridurre le carreggiate su alcuni viadotti in modo da costringere soprattutto i mezzi pesanti a non sorpassare e rallentare..
Sulla stabilità dei viadotti…
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