Economia

Aumenta l’uso di farmaci Glp-1: l’impatto sulle abitudini dei consumatori


Cresce in tutto il mondo, Italia inclusa, l’assunzione di farmaci GLP-1, utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 e, sempre più spesso, dell’obesità, al punto da incidere non solo sui consumi alimentari, ma sulla spesa complessiva di chi li utilizza. A rilevarlo è una ricerca realizzata da Boston Consulting Group (Bcg) che, complice il boom di vendite di GLP-1 registrato negli Stati Uniti, dove gli utilizzatori attivi sono passati dai 6 milioni del 2022 ai 16 milioni di oggi, e l’espansione ancor più rapida attesa in Europa e nell’area Asia-Pacifico nei prossimi 5 anni, ha analizzato come cambiano i comportamenti dei consumatori.

L’indagine, condotta su più di 1.500 utilizzatori residenti in nove mercati evidenzia come “pur nascendo in un contesto sanitario, l’impatto dei GLP-1 si estende rapidamente ad altri comportamenti di consumo – spiega Guia Ricci, managing director e partner di Bcg – Accanto a chi si concentra sulla gestione della propria salute emergono consumatori per i quali il trattamento diventa parte di un percorso più ampio di miglioramento dello stile di vita o di trasformazione estetica”. La riduzione della spesa alimentare associata all’assunzione di farmaci come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, provoca infatti il reindirizzamento dei consumi: un terzo viene accantonato, un ulteriore terzo va a coprire il costo del farmaco e l’ultimo terzo si sposta verso altre categorie come integratori, cura della persona, abbigliamento ed estetica.

Si scopre così che, a fronte di un aumento della spesa in frutta e verdura (+15%) oltre che in cibi ricchi di proteine (+11%), diminuisce quella in dolciumi (-14%) e in snack salati, alcolici e bevande gassate (-10%). A sua volta, la spesa per integratori a base di proteine, fibre e collagene registra una crescita intorno al 20-24% mentre quella per migliorare il proprio outfit mette a segno un +19% per il casualwear, un +15% per le calzature e un +10% per lo sportswear e il tempo libero.

Sono quattro, invece, i profili degli utilizzatori dei GLP-1. Si va dai ‘lifestyle optimizer’ (41% del campione), che usano il farmaco per migliorare il proprio stile di vita investendo anche in fitness e abbigliamento, agli ‘aesthetic transformer’ (19%), interessati a medicina estetica e prodotti di bellezza, dai ‘disease manager’ (27%), assidui consumatori di integratori e prodotti per la salute tout court, agli ‘all-in’ (13%), orientati a tutte le categorie non alimentari. Da non trascurare, infine, l’effetto emulativo: quasi tre intervistati su quattro (70%) riportano cambiamenti nelle abitudini alimentari delle persone con le quali vivono. Un atteggiamento che amplia di circa il 50% l’impatto dei GLP-1.


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