“Attento, adesso comincerò a raccontare tutte le cose che tu hai fatto con Emanuela Orlandi”: l’audio choc della telefonata tra Ornella Carnazza e Marco Accetti
La commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ha convocato Ornella Carnazza a Palazzo San Macuto per domani, giovedì 22 gennaio. La donna è stata legata sentimentalmente fotografo romano Marco Fassoni Accetti, l’uomo che si è auto-accusato dei rapimenti di Mirella ed Emanuela ma che non ha mai portato a una svolta concreta in entrambi i casi. I due hanno anche una figlia che oggi dovrebbe avere circa 34 anni.
L’intercettazione
L’obiettivo della bicamerale è quello di approfondire i riferimenti a Emanuela Orlandi in una telefonata del 1997. Si tratta di un’intercettazione telefonica agli atti di un’altra indagine. Lo riporta in questi giorni il Corriere Roma che pubblica anche il testo della telefonata. Al telefono ci sono Marco Accetti e la sua convivente dell’epoca, Ornella Carnazza. È il 4 aprile 1997. I due, ormai alla fine della loro relazione, stanno litigando per l’affidamento della figlia di cinque anni. “Adesso io comincerò a raccontare per telefono tutte le cose di una certa ragazza… di tutte le cose che tu hai fatto con questa ragazza. Parliamo di Emanuela Orlandi e di quello che vuoi fare con lei?” (fonte: Corriere Roma)
Probabilmente la Carnazza, ma è solo un’ipotesi, sa che il telefono di Accetti è sotto controllo da parte degli inquirenti. Accetti, in quel periodo, è seguito dalla polizia per la scomparsa di un ragazzino rom, Bruno Romano. “Io continuo a dire nomi per telefono se tu non mi fai parlare” lo minaccia la donna e lui risponde: “Sei pazza!” Ma è solo nel 2013, quando Accetti si auto-accusa dei casi Orlandi-Gregori, che viene fuori quella frase su cui oggi è puntata l’attenzione: “Parliamo di Emanuela e di quello che vuoi fare con lei…” Come se la Carnazza sapesse che l’uomo si stava organizzando per un’uscita pubblica sulla storia della cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983. Potrebbe anche darsi, ma è solo un’altra ipotesi, che la donna stesse utilizzando una vicenda già molto nota per intimidire Accetti, inventando un suo coinvolgimento. In passato Carnazza è stata interrogata su quella frase intercettata. “Non ricordo e non so dire a che cosa mi riferissi con quelle espressioni”, ha dichiarato nel 2013 al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo che ha diretto la seconda inchiesta sulla Vatican Girl.
Le sosia
“Nella sua attività di presunto reclutatore-telefonista-depistatore” riporta ancora il Corriere Roma, Accetti avrebbe utilizzato pure delle sosia della Orlandi, portate in contesti pubblici e fotografate. Tra queste, Flaminia Cruciani condotta nel maggio 1987 a un convegno in Campidoglio, Priscilla Morini, fotografata nel 1988 davanti al collegio San Giuseppe Istituto De Merode, la futura attrice di fotoromanzi e Miss Teenager 1982 Ombretta Piccioli, e la stessa Ornella Carnazza, compagna di Accetti dal 1990 al 1996, adoperata – stando alle sue dichiarazioni messe agli atti – in quanto vi era in atto il coinvolgimento dell’allora sovrastante Bonarelli.
Il gendarme Vaticano
Raul Bonarelli, lo ricordiamo, era un dipendente della gendarmeria vaticana indagato per il caso Orlandi-Gregori e soprattutto in merito alla vicenda di Mirella. L’agente della polizia vaticana, inizialmente fu identificato dalla madre della Gregori che lo vide al fianco di Papa Giovanni Paolo II in visita alla Parrocchia del suo quartiere. In lui riconobbe lo stesso uomo che aveva intravisto parlare con sua figlia, al bar sotto casa. Ma quando fu convocata per il riconoscimento smentì tutto. Bonarelli, intanto, telefonò ai suoi superiori in Vaticano e venne intercettato mentre chiedeva loro cosa riferire ma non su Mirella Gregori, bensì su Emanuela Orlandi per cui credeva di essere stato convocato in Procura. Le indagini a suo carico sono state archiviate nel 2009.
Il passato di Accetti
Il fotografo romano è noto per essersi autoaccusato nel 2013 del rapimento sia di Mirella Gregori sia di Emanuela Orlandi, senza portare mai a una svolta su entrambe le scomparse. In un confronto televisivo con il fratello della cittadina vaticana Pietro Orlandi, quest’ultimo disse al fotografo che secondo lui non aveva mai incontrato o conosciuto Emanuela. Oggi, il fratello della cittadina vaticana commenta così a FqMagazine l’intercettazione: “Quella intercettazione e quelle parole sono per me la dimostrazione che lui non ha avuto quel ruolo che tenta di accreditarsi nella storia di Emanuela, dal momento che la sua all’epoca compagna utilizza un verbo al futuro, dicendo “Quello che vuoi fare” e non “Quello che hai fatto”.
Accetti si è “infilato” anche nel caso dell’omicidio irrisolto di Katty Skerl, la 17enne ritrovata senza vita a Grottaferrata nel 1984. Nel 2105 ha annunciato ai magistrati romani, che però non gli hanno creduto considerati i suoi trascorsi, che il loculo della Skerl al Verano era vuoto e che la bara era stata trafugata, cosa che poi è risultata vera. L’unico crimine che è stato attribuito a Accetti dalla giustizia italiana è l’investimento del corpo del piccolo Josè Garramon, il figlio di un diplomatico uruguaiano, il cui corpo esanime fu ritrovato nella pineta di Ostia dopo essere stato ucciso a soli 12 anni nel 1983, lo stesso anno della scomparsa di Mirella e di Emanuela. In tempi più recenti, l’uomo ha fatto anche ritrovare agli inquirenti un flauto, identico a quello che suonava Emanuela Orlandi, in un capannone dismesso dei fratelli De Laurentiis a Roma. Nonostante fosse uguale a quello della ragazza le analisi non stabilirono mai che era proprio quello della cittadina vaticana scomparsa (fonte: Adnkronos)
Accetti in commissione
Si è discusso molto su una sua eventuale convocazione, negli uffici di presidenza della Commissione con membri che volevano ascoltarlo, ed altri che non ritenevano l’uomo attendibile come già peraltro sostenuto dalla procura di Roma nell’ambito della seconda inchiesta sul caso della ragazzina vaticana. Ora la Commissione ha deciso per la convocazione, prevista il 29 gennaio. Lo stesso presidente della Commissione di inchiesta, senatore Andrea De Priamo, in diverse interviste, aveva espresso i suoi dubbi sul reale coinvolgimento di Accetti nei due casi Orlandi-Gregori anche tenendo conto che la procura di Roma lo ritenne inattendibile. (fonte: Ansa). Ma la
Commissione di inchiesta prosegue il lavoro su tutte le piste a quanto si apprende, anche per questo ha deciso di ascoltare in audizione il fotografo romano dal passato controverso. Accetti in passato ha prodotto anche due memoriali, il primo presentato in Procura nel 2013 e il secondo alla presidenza della Bicamerale nel maggio 2024.
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