Attacco a un agente sotto l’Arco di Trionfo, morto l’aggressore
L’uomo che ha minacciato con un coltello un agente all’Arco di Trionfo a Parigi è morto per le ferite riportate, dopo che un altro agente presente sul posto ha aperto il fuoco contro di lui. “Il sospettato è morto a causa delle ferite riportate”, ha annunciato la procura nazionale antiterrorismo francese intorno alle 21.
“Gli eventi hanno avuto luogo durante la preparazione della cerimonia per riaccendere la fiamma”, ha affermato il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez, che oggi si trovava a Tolone. “Il sospettato ha tentato di aggredire i soldati della gendarmeria con un’arma da taglio, compresi i membri della banda della gendarmeria che si stavano preparando per la cerimonia”, ha aggiunto. Lo riporta l’emittente Bfmtv.
Attacco Arco di Trionfo: sospetto già condannato nel 2013
Il sospetto dell’attacco con coltello a un agente avvenuto questa sera sotto l’Arco di Trionfo a Parigi era stato condannato nel 2013 a 17 anni di carcere per aver accoltellato due poliziotti a Bruxelles l’anno precedente. Lo ha appreso il quotidiano francese Le Figaro da una fonte vicina al fascicolo.
Brahim B. – a quanto appreso da Le Figaro – era inoltre iscritto al Micas francese (misura individuale di controllo amministrativo e sorveglianza), sottoposto a libertà vigilata e geolocalizzato dalla polizia.
L’aggressione è avvenuta poco dopo le 18, durante la cerimonia di riaccensione della fiamma del Milite Ignoto. Un secondo agente di polizia, presente sul posto, ha usato la sua arma d’ordinanza per neutralizzare l’uomo.
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