Assistenza autismo in Sardegna, Masala: «La Regione intervenga»
CAGLIARI – Garantire la continuità assistenziale alle persone con disturbo dello spettro autistico, sostenere le strutture accreditate e potenziare la rete dei servizi in Sardegna. Sono gli obiettivi dell’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale dalla consigliera di Fratelli d’Italia Francesca Masala.
L’ORDINE DEL GIORNO – L’atto è stato sottoscritto anche da consiglieri dell’opposizione e della maggioranza. «Ringrazio i colleghi che hanno scelto di sostenerlo, dimostrando sensibilità su un tema che deve andare oltre ogni appartenenza politica – dichiara Masala –. Prendersi cura delle persone più fragili e delle loro famiglie è un dovere istituzionale e morale».
LE DIFFICOLTÀ DELLE FAMIGLIE – Secondo la consigliera regionale, «troppe famiglie sarde devono fare i conti con lunghe liste d’attesa, pochi posti nelle strutture residenziali e costi elevati». Una situazione che spesso costringe i familiari a sacrificare il lavoro e la vita personale per garantire assistenza ai propri cari.
«Interrompere una terapia significa rischiare di cancellare anni di sacrifici e piccoli, preziosi progressi – sottolinea Masala –. Lo spettro autistico non ha colore politico e non conosce ferie o vacanze. Ha bisogno di ascolto, di una programmazione seria e di una visione futura».
LE RICHIESTE ALLA REGIONE – Nell’ordine del giorno vengono dunque sollecitati interventi per assicurare la continuità delle cure, sostenere le strutture accreditate, aumentare i posti residenziali e ridurre le liste d’attesa. Masala chiede inoltre l’aggiornamento dei limiti di reddito previsti dalla legge regionale 20 del 1997 e un monitoraggio costante dei servizi.
«La presidente Todde deve affrontare il problema con una strategia capace di guardare al futuro, non con semplici rattoppi che penalizzano le famiglie – conclude la consigliera –. Il diritto alla salute non può dipendere dal reddito né dalle difficoltà economiche delle strutture. Nessuna famiglia sarda deve essere lasciata sola».
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