Asite e sindacati, firmato il nuovo contratto integrativo: «Esempio positivo di rispetto dei lavoratori»
FERMO – Congedo mestruale, nuove tutele contro la violenza di genere, ferie solidali, il presidente Paradisi: «Orgogliosi di essere un modello di welfare e di dimostrare attenzione al benessere dei collaboratori»

di Pierpaolo Pierleoni
Congedo mestruale retribuito fino a 15 giorni l’anno, potenziamento delle ferie solidali, un mese in più di congedo retribuito per le vittime di violenza di genere. Asite sigla un salto in avanti nel welfare aziendale con il nuovo contratto integrativo aziendale, sottoscritto dall’azienda, Rsu e organizzazioni sindacali, che entrerà in vigore dal prossimo luglio e resterà valido fino al 31 dicembre 2028. Tra le novità ci sono anche condizioni favorevoli per l’anticipo del Tfr e la possibilità per i lavoratori stranieri di accumulare ferie in un’unica sessione qualora vogliano rientrare nei Paesi d’origine.
«Un’azione concreta che dimostra quanto all’azienda e al suo socio unico stia a cuore il welfare aziendale – sottolinea il presidente della società comunale Maurizio Paradisi – Facciamo il possibile per migliorare le condizioni dei collaboratori, che operano in servizi strategici, anche usuranti. Un’azione non scontata, nel perseguimento di standard più elevati. Dopo la firma del nuovo premio di risultato, che porta fino a 600 euro in più ad ogni lavoratore, compiamo un altro passo, meno impattante economicamente, ma dal valore inestimabile in termini di attenzione al benessere del personale».
Plauso dalla nuova amministrazione comunale, dal sindaco Alberto Maria Scarfini agli assessori Eleonora Luciani e Giampiero Gallucci: «L’Asite è un vanto per la città, una società importante che opera in più settori e dimostra attenzione al benessere dei lavoratori, quindi delle famiglie e dei cittadini». Per il direttore di Asite, Andrea Vitali, «le buone pratiche vanno fatte sapere, siamo un’azienda pubblica e teniamo a coniugare attività produttiva e attenzione sociale. La novità è la piena condivisione con tutte le sigle sindacali, non facile perchè siamo un’azienda complessa, che arriva fino a 250 dipendenti e attraversa quattro settori con contratti collettivi nazionali diversi. Il criterio è che ogni dipendente debba avere gli stessi diritti e opportunità».
Unanime la soddisfazione dei sindacati. Inizia Michael Egidi di Fp Cgil: «Siamo al culmine di un lavoro di un anno e di un percorso avviato sin dal 2022 sui premi di risultato. Con questo accordo miglioriamo alcuni aspetti normativi, come il congedo parentale aggiuntivo. Non sono molte le aziende a portare avanti una contrattazione di secondo livello». Anche secondo Claudio Giuliani, di Fit Cisl Marche «poche realtà nelle Marche dimostrano questa attenzione. Qui si replica un modello che alcune grandi aziende hanno introdotto da qualche anno. Questa è anche la dimostrazione di come il rapporto con i sindacati possa essere un valore di crescita».
Prosegue Francesco Interlenghi di Femca Cisl: «Si è portato avanti un percorso non semplice. Questo sistema dovrebbe essere preso come punto di riferimento, introduce un’estensione di diritti, dal congedo di paternità allargato al congedo mestruale». Per Barbara Micheleis di Filcams Cgil «si centra un obiettivo, frutto di collaborazione e confronto, un impegno prolungato che ha portato risultati concreti». Francesco Bracciani di Usb Ascoli Fermo evidenzia l’impegno «ad alzare ancora l’asticella dopo aver siglato gli accordi sulla parte economica. Importante anche la cessione delle ferie solidali, istituto che va incontro ai lavoratori che possono necessitare di maggiori periodi di ferie e usufruire della cessione di giorni da altri colleghi». Roberto Celi di Fisascat Cisl Marche punta l’attenzione sul personale delle mense, «in cui le lavoratrici hanno in genere un part time con un basso numero di ore, ma godono degli stessi diritti».
Le conclusioni a Luisa Serroni, componente del Cda Asite: «Sono qui dal 2018 e non ho mai visto il clima di contrapposizione che talvolta nelle aziende si vede con i rappresentanti sindacali. Abbiamo portato avanti un percorso virtuoso e collaborativo, con il fondamentale aiuto della consulente Nives Torresi e di Michela Castelli, responsabile aziendale del personale».
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