Arte, gusto e profumi di primavera fra Mougins e Saint-Paul De Vence
L’intensità della luce e i colori del paesaggio. Sono gli elementi che hanno reso i borghi della Costa Azzurra una meta amata da artisti di fama internazionale, al punto che diversi sono stati coloro che vi hanno scelto di viverci, lasciando tracce della propria creatività. Ne sono un esempio Mougins e Saint-Paul de Vence, due delle località più esclusive di questo tratto di Francia e perfette da visitare con la quiete delle giornate primaverili di bassa stagione, quando questi paesi mostrano la loro dimensione più autentica e raccolta ed è possibile sperimentare le suggestioni provate dagli artisti che ne sono rimasti affascinati, ma anche dedicare il giusto tempo ai musei ed alle istituzioni che ne custodiscono l’eredità culturale.
Un luogo unico che celebra le donne artiste
Arroccato su una collina, a pochi minuti d’auto da Cannes, il borgo medievale di Mougins, le cui origini risalgono al I secolo a.C., affascina con la forma a spirale del suo centro storico che si avvolge attorno al campanile. Un intrico di vie e piazze su cui sorgono gallerie d’arte e istituzioni museali che conservano intatto il legame con l’arte che, da sempre, ha attirato intellettuali e artisti, Pablo Picasso visse proprio a Mougins i suoi ultimi anni di vita insieme alla moglie Jacqueline Roque. Da giugno 2024 il cuore del paese si distingue anche per un’avanguardia culturale di grande significato: l’apertura al pubblico di Famm (Femmes Artistes du Musée de Mougins), un museo privato, il primo in Europa, interamente dedicato alle artiste donna per celebrare e mettere in luce la loro creatività, perché nonostante il loro prezioso contributo nel mondo dell’arte, vengono spesso relegate a ruoli secondari rispetto ai colleghi uomini. Voluto e realizzato dal collezionista Christian Levett, che ha deciso di trasformare il suo precedente museo d’arte classica in questo spazio, Famm offre ai visitatori un’esperienza museale molto originale. Una collezione permanente di dipinti, sculture e fotografie in rappresentanza dei principali movimenti artistici, dall’Impressionismo all’arte contemporanea, quasi cento opere di novanta artiste di fama internazionale, tra cui Berthe Morisot, Mary Cassatt, Frida Kahlo, Joan Mitchell, Helen Frankenthaler, Niki de Saint-Phalle, Marina Abramović, nonché artiste emergenti. La vocazione artistica di Mougins si conferma anche con il Centro d’arte, uno spazio espositivo situato in un edificio medievale del centro storico e dedicato alla promozione dell’arte moderna e contemporanea nelle sue diverse forme espressive – fino al 6 aprile 2026 espone Reminescence, la prima mostra istituzionale in Europa dedicata all’artista francese Elizabeth Colomba – e il Centro della fotografia, dedicato all’immagine fissa e in movimento, che ospita mostre temporanee di artisti nazionali e internazionali. Ma l’arte continua anche con Mougins Monumental, una mostra di sculture all’aperto che fino al 1° novembre 2026 espone, tra le vie del paese, trenta sculture in bronzo di Beth Carter.
Soste gastronomiche
In questo borgo della Costa Azzura l’esperienza artistica si accompagna a quella gastronomica, dal 2012 Mougins è l’unica città francese ad aver ottenuto il riconoscimento di «Città e Mestiere d’Arte» nel campo della cucina. La storia di questa eccezionalità inizia negli anni ’50, quando il cuoco pescatore Célestin Véran iniziò ad attirare i turisti che era solito portare in barca, invitandoli a gustare nel suo villaggio la famosa bouillabaisse, zuppa preparata con pesce fresco. Successivamente, là dove Véran preparava i suoi piatti, nel 1969 lo chef Roger Vergé aprì il ristorante Le Moulin de Mougins, portando il borgo all’apice del mondo della gastronomia con l’ottenimento della prima stella della Guida Michelin soltanto un anno dopo l’apertura. Ancora oggi sono circa una cinquantina i ristoranti che contribuiscono alla fama gastronomica internazionale di Mougins, come lo storico L’Amandier, aperto da Roger Vergé nel 1977, che accoglie i clienti all’ingresso del paese e propone ricette tradizionali della cucina provenzale.
I luoghi di Jean-Michel Folon, Marc Chagall e Rémi Pesce
Si può dire che furono proprio gli artisti, all’inizio degli anni ’20, i primi turisti di Saint-Paul de Vence, borgo medievale situato nell’entroterra di Nizza a circa mezz’ora d’auto da Mougins. Divenuto anch’esso un luogo prediletto da generazioni di artisti, sono stati diversi quelli che, specialmente a partire dal Dopoguerra, vi sono passati o si sono stabiliti, come Jean-Michel Folon, Marc Chagall, Rémi Pesce o Giuliano Mancini. Se c’è un posto a Saint-Paul de Vence che più simboleggia il passaggio di personalità dell’arte, è La Colombe d’Or: un hotel e ristorante ancora oggi gestito dalla famiglia Roux. Nato nel 1920 come bar-caffetteria con una terrazza all’aperto, divenne presto un’accogliente locanda, per trasformarsi, intorno agli anni ’40, in un punto di ritrovo di intellettuali e artisti. Le pareti della struttura si riempirono rapidamente di dipinti, spesso scambiati in cambio di un soggiorno o di un pasto, contribuendo così a creare un’atmosfera unica, dove la presenza di chi vi è passato sembra ancora oggi tangibile. Una sensazione che si prova forte visitando la Fondazione Maeght, situata a cinque minuti dal borgo, è la prima fondazione d’arte indipendente in Francia e possiede una delle più importanti collezioni di dipinti, sculture, disegni e opere grafiche di arte moderna e di artisti contemporanei in Europa. Il progetto, voluto da Marguerite e Aimé Maeght, di un villaggio di artisti concepito in perfetta armonia con la natura, ha preso forma nel 1964 grazie all’architetto catalano Josep Lluís Sert. Un’estetica a cui ha dato contributo la creatività di Joan Miró, Marc Chagall, Alberto Giacometti, Georges Braque, Alexander Calder, Fernand Léger, appropriandosi ognuno di uno spazio dell’edificio o dei giardini, questi maestri hanno lasciato un’eredità senza precedenti. Da non perdere una visita anche alla recente Fondazione CAB, dedicata al design e all’arte minimalista: fino al 25 ottobre è in corso la mostra Abstract Constructions Nassos Daphnis – Rita Mcbride, che espone una selezione di opere di due artisti americani: i dipinti di Nassos Daphnis e le sculture e le installazioni di Rita McBride. Tra le stanze di questa fondazione, ospitata in un elegante edificio degli anni ’50, filtra dalle finestre la stessa luce che sedusse gli artisti di un tempo.
Source link

.jpeg)






