arrestato per usura ed estorsione durante la consegna dei soldi

MACERATA – Chiede all’imprenditore in difficoltà interessi per 180mila euro sul prestito: arrestato dalla Polizia per usura ed estorsione durante la consegna dei soldi.
L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura di Macerata, nella quale l’uomo ha riferito di essere da tempo sottoposto a continue e gravi pressioni intimidatorie da parte dell’indagato, che pretendeva la restituzione di somme di denaro a titolo di prestiti accompagnati da interessi palesemente usurari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel corso degli anni la vittima, trovandosi in difficoltà economiche, avrebbe ricevuto più prestiti di denaro dall’indagato. A fronte di tali somme, quest’ultimo avrebbe imposto richieste di pagamento sempre più gravose, con interessi giornalieri e settimanali estremamente elevati, arrivando a pretendere complessivamente cifre molto superiori al capitale originariamente prestato, con un ricavo stimato di circa 180.000 Euro.
Quando la vittima non riusciva a rispettare le scadenze, l’indagato avrebbe posto in essere gravi intimidazioni rivolte non solo alla persona offesa, a cui si aggiungevano ripetute minacce di morte, ma anche ai suoi familiari al fine di costringerla a reperire il denaro richiesto. Gli investigatori, in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Macerata, ricevuta la notizia, hanno immediatamente avviato indagini lampo e organizzato un servizio di consegna controllata della somma richiesta, predisponendo un articolato dispositivo di osservazione e intervento a tutela della vittima. Nel corso dell’operazione, svoltasi nel centro di Macerata, nel primo pomeriggio di martedì 03 marzo scorso, la vittima ha incontrato l’indagato per la consegna del denaro pari a circa 10.000 Euro. Subito dopo lo scambio, i poliziotti sono intervenuti bloccando l’uomo e procedendo al sequestro della somma appena consegnata e arrestandolo in flagranza dei reati di estorsione e usura.
A seguito delle successive perquisizioni personali e domiciliari sono stati inoltre rinvenuti ulteriori elementi utili alle indagini, tra cui una pistola scacciacani priva del tappo rosso, del tutto simile a un’arma reale, presumibilmente utilizzata dall’indagato per minacciare le proprie vittime, nonché carte di pagamento riconducibili alla gestione dei rapporti economici con la vittima.
Il fermato è stato successivamente accompagnato presso il carcere di Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dagli accertamenti effettuati è emerso, inoltre, che l’uomo, un campano di 55 anni residente nel fermano, risultava già gravato da numerosi precedenti di polizia per fatti analoghi, in particolare per reati contro il patrimonio e la persona.




