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arrestati due giovani tunisini per aggressione a ragazzi

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Un’indagine lampo della Polizia di Padova ha portato all’arresto di due giovani tunisini, responsabili di una brutale aggressione ai danni di cinque ragazzi avvenuta lo scorso dicembre nei pressi dei Giardini dell’Arena. I due arrestati, entrambi irregolari e senza fissa dimora, hanno precedenti per spaccio e altri reati violenti.

La violenta rapina si è consumata il 21 dicembre, quando il gruppo di giovani vittime, tra cui tre minorenni, è stato aggredito con inaudita ferocia. Gli assalitori hanno utilizzato una sbarra metallica per colpire un diciannovenne, provocandogli contusioni multiple al volto, alle braccia e alla schiena. Non contenti, hanno poi scaraventato contro un muro un sedicenne, causandogli lesioni che hanno richiesto dieci giorni di prognosi.

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Il bottino della rapina includeva un marsupio sottratto a un ventunenne, contenente smartphone, documenti personali, una carta di credito e cinquanta euro in contanti. Prima di dileguarsi, i malviventi hanno lanciato un’intimidazione che ne tradiva l’origine: “Ricordati che con i tunisini non si scherza”.

Le indagini della Squadra Mobile, basate su testimonianze e analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, hanno permesso di stringere progressivamente il cerchio attorno ai responsabili. Il curriculum criminale dei due arrestati rivela una preoccupante escalation di violenza: il diciannovenne vantava già segnalazioni per spaccio di stupefacenti, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Lo scorso novembre era stato denunciato per una rapina e per minacce a mano armata verso un coetaneo.

Non meno problematico il profilo del complice ventenne, arrestato nel 2023 per spaccio di droga e successivamente denunciato per lo stesso reato, oltre che per invasione di terreni e false dichiarazioni alle forze dell’ordine.

La svolta nelle indagini è arrivata la sera del 25 febbraio, quando gli agenti hanno rintracciato e arrestato i due giovani. Il Giudice per le Indagini Preliminari, valutata la gravità dei fatti e i precedenti degli indagati, ha disposto per entrambi la custodia cautelare presso il carcere di Padova.

L’episodio ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nell’area dei Giardini dell’Arena, zona già nota alle forze dell’ordine per episodi di microcriminalità. L’efficace azione investigativa della Polizia dimostra tuttavia la capacità di risposta delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità predatoria, particolarmente odiosa quando colpisce vittime giovanissime.


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