ARQUATA DEL TRONTO 24/8/2016 – 24/8/2026 PER NON DIMENTICARE
Erano le 3.36 del 24 agosto 2016 quando una scossa di magnitudo 6.0 colpì l’Appennino centrale. L’epicentro fu localizzato nell’area tra Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, con una profondità di circa 8 chilometri. La violenza del sisma si abbatté soprattutto sui piccoli centri dell’entroterra, dove molte persone stavano dormendo nelle proprie abitazioni.
Ad Arquata del Tronto la devastazione fu particolarmente drammatica.
Pescara del Tronto venne quasi completamente rasa al suolo e nel territorio comunale si contarono 52 vittime, 48 delle quali nella sola frazione di Pescara.
Il boato, poi le macerie
In pochi secondi case, muri e strade cedettero sotto la forza della scossa. Nel buio della notte cominciarono le urla, le richieste di aiuto e la corsa dei soccorritori verso i paesi più colpiti.
Il primo intervento fu una lotta contro il tempo: scavare tra le macerie, cercare voci e movimenti, raggiungere chi era rimasto intrappolato. Mentre i soccorritori lavoravano senza sosta, familiari e amici cercavano notizie dei propri cari.
Tra le vittime anche bambini e ragazzi
A rendere ancora più doloroso il bilancio di Arquata fu l’età di alcune delle vittime. Tra le 52 persone morte quella notte c’erano anche bambini e adolescenti, vite spezzate nel pieno dell’estate.
Erano figli, nipoti, amici. Alcuni erano residenti, altri trascorrevano ad Arquata le vacanze estive. Il loro ricordo è rimasto indissolubilmente legato a quella notte.
Una terra colpita ancora
La scossa delle 3.36 fu soltanto l’inizio di una lunga sequenza sismica. Poche ore dopo, alle 4.33, un’altra forte scossa raggiunse la zona di Norcia, con magnitudo 5.4. Nei giorni successivi continuarono le repliche: l’INGV avrebbe registrato migliaia di eventi.
Il terremoto del 24 agosto aprì così una ferita destinata ad aggravarsi nei mesi successivi. Il 26 ottobre altre due forti scosse, di magnitudo 5.4 e 5.9, colpirono l’area tra Marche e Umbria. Poi, il 30 ottobre 2016, arrivò la scossa più forte dell’intera sequenza: magnitudo 6.5, con epicentro nella zona di Norcia.
La notte delle 52 vittime, di cui 8 minori
Cesarina Baldori, Elsa Baroni, Milvina Baroni, Ada Bartoletti, Antonio Cafini, Colombo Cafini, Elisa Cafini (14 anni), Irma Cafini, Giulia Calvelli, Giulio Celani, Giordano Ciarpella (4 anni), Rita Colaceci, Stefania Cortellesi, Andrea Cossu, Giuseppe De Angelis, Barbara Desideri, Ercole Filotei, Giuseppe Filotei, Marino Filotei, Santa Giorgi, Loredana Lo Russo, Corrado Marano, Manuel Marini, Arianna Masciarelli (15 anni), Fernando Masciarelli, Luciana Masciarelli, Violeta Moldovan, Fulvio Olivandi, Amelia Pala, Antonia Pala, Dino Pala, Savina Pala, Clara Paradisi, Laura Pescetelli, Aldo Piccioni, Jessica Picconi, Wilma Piciacchia, Marisol Piermarini (18 mesi), Nunzia Potenziani, Gabriele Pratesi (9 anni), Alberto Reitano, Tommaso Reitano (14 anni), Algero Rendina, Irma Rendina, Ivana Rendina, Lucrezia Rendina (16 anni), Piera Rendina, Pietro Rendina, Giulia Rinaldo (9 anni), Sofia Romualdi, Stefano Sciubba, Vito Umbro.





