Ambiente

Arillo in Terrabianca, nel 2027 cantina firmata da Mario Botta e cucina di Heinz Beck – Vino

 – Arillo in Terrabianca è una azienda vinicola che si estende su tre territori Toscani – Chianti Classico, Maremma, e Val d’Orcia – che inaugurerà, a Radda in Chianti nel 2027, una cantina ammiraglia firmata da Mario Botta con uno spazio dedicato alla ristorazione curata da Heinz Beck, una galleria d’arte e un progetto di accoglienza esperienziale pensato per permettere al visitatore di immergersi nella cultura del vino e nell’armonia del territorio. Lo ha annunciato l’imprenditrice dell’azienda vinicola Arillo in Terrabianca, Adriana Burkard, alla presentazione a Roma del Vermentino Superiore Doc “L’Imposto” al debutto con l’annata 2024 e prodotto in 1959 bottiglie. “Un vino fatto di luce della Maremma – ha sottolineato la produttrice, che è figlia di ristoratori a Genova – capace di coniugare energia mediterranea e precisione espressiva, luminosità e tensione salina”.

    Prodotto nella tenuta maremmana della famiglia Burkard, con 40 ettari di vigneti nell’area di Massa Marittima, questo Vermentino in purezza nasce sulle Colline Metallifere, tra i 140 e i 160 slm, con vista sul golfo di Follonica. “I nostri vini nascono da quello che definiamo il ‘Teorema Toscano’, tre anime diverse che ti ispirano anche emozioni diverse” ha affermato Adriana, proprietaria insieme al marito Urs Burkard di Arillo in Terrabianca: “Non si tratta semplicemente di produrre vino in luoghi diversi della Toscana, ma di interpretare ogni territorio come un’espressione autonoma di identità, energia e cultura paesaggistica. Radda in Chianti, Val d’Orcia e Maremma rappresentano tre anime complementari di un’unica visione: rigore, armonia ed essenzialità. Con L’Imposto volevamo raccontare la Maremma attraverso la sua luce, la sua materia minerale e il suo respiro mediterraneo.”

   Il vino è biologico. “La vinificazione” ha spiegato l’enologo Vieri Vannoni “segue una linea di assoluta pulizia espressiva: pressatura soffice, chiarifica statica a freddo e fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Il successivo affinamento di 6-8 mesi in ceramiche Clayver sulle fecce fini lavora sulla tessitura del vino”.

    Questa filosofia produttiva si inserisce in una visione aziendale orientata alla sostenibilità e alla tutela del paesaggio agricolo. “Nelle tenute di Arillo in Terrabianca, siamo molto attenti alla biodiversità, alla vitalità dei suoli e al rispetto degli ecosistemi locali. La nostra filosofia è dare rispetto per ricevere eccellenza. Solo rispettando noi stessi e l’ambiente possiamo creare prodotti autentici” hanno sintetizzato Adriana e Urs Burkard, architetto che curerà gli interni della cantina progettata da Botta.
   

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