Lazio

area sequestrata, indagini sulle cause e monitoraggio ambientale

Un presidio costante di giorno e di notte per soffocare le fumarole residue, l’impiego di tecnologie ad alta precisione e il nodo ancora scoperto del monitoraggio ambientale.

Si è svolta questa mattina la riunione di coordinamento istituzionale promossa dal Municipio IX insieme al Dipartimento di Protezione Civile di Roma Capitale, ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Locale del IX Gruppo per fare il punto sulla complessa gestione dell’incendio divampato nella zona compresa tra la via Laurentina e Vallerano.

Spegnere del tutto il rogo richiede un lavoro capillare. Domati i focolai in superficie, le squadre dei Vigili del Fuoco, sostenute dalla Protezione Civile capitolina e regionale, sono ora concentrate sul sottosuolo. Per scovare i punti caldi nascosti si utilizzano quotidianamente droni equipaggiati con termocamere, fondamentali per indirizzare le manovre di escavatori e mezzi meccanici.

Durante le delicate operazioni di movimentazione del terreno verranno azionati sistemi di nebulizzazione ad acqua per bloccare la dispersione delle polveri e tutelare l’aria del circondario.

Proprio la qualità dell’aria resta l’osservato speciale della vicenda. Sebbene Arpa Lazio stia completando l’elaborazione dei dati relativi agli ultimi campionamenti, dal Municipio IX è partito un ennesimo sollecito: dopo la prima istanza del 5 agosto rimasta senza risposta, l’11 agosto le istituzioni locali hanno nuovamente chiesto all’agenzia regionale l’installazione d’urgenza di una stazione fissa di rilevamento vicino al sito.

Sul fronte sanitario rimangono in vigore le raccomandazioni precauzionali già raccomandate dalla Asl ai residenti della zona. Intanto l’intera area interessata dal rogo è stata posta sotto sequestro giudiziario, misura già convalidata dal Gip.

Ogni tipo di accesso e di lavorazione sul campo è vincolato alle autorizzazioni della Magistratura, mentre la Polizia Locale del IX Gruppo procede con le indagini di polizia giudiziaria per risalire alle cause del disastro, accertare le responsabilità e interloquire con i proprietari dei terreni finiti nel mirino.

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