Puglia

archiviata la posizione di un carabiniere

La giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bari, Rosanna De Cristoforo, accogliendo la richiesta della Procura, ha archiviato il procedimento penale a carico di Sebastiano Vallone, il 50enne appuntato scelto dei carabinieri, indagato per favoreggiamento aggravato nei confronti della sorella e del cognato di Vincenzo Zonno, capo dell’omonimo clan mafioso del Barese, attualmente detenuto, considerati presunti componenti del gruppo criminale.

Il militare, assistito dall’avvocato Antonio Lascala, era all’epoca dei fatti – a gennaio 2025 – in servizio nella stazione dei carabinieri di Toritto, in provincia di Bari. Secondo una prima ipotesi accusatoria, il 50enne avrebbe aiutato la donna e i suoi presunti complici a eludere le indagini in corso su un presunto traffico di droga, invitandola a non recarsi nel nascondiglio in cui era custodita la sostanza stupefacente per la presenza di apparecchi di sorveglianza.

L’accusa si sarebbe basata sul contenuto di due conversazioni intercettate nel corso di un’altra indagine, quindi – come sostenuto dalla difesa – inutilizzabili. “A ciò si aggiunga- spiega l’avvocato La Scala – l’assenza di ulteriori elementi d’accusa nei confronti del carabiniere, che nel frattempo, oltre al danno di immagine, ha dovuto subire un provvedimento di trasferimento ad altra sede”.




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