>>>ANSA/ Tutti gli occhi su Ceuta e Melilla. Nell’Ue in calo gli ingressi irregolari – Altre news
(di Sabina Rosset)
Occhi puntati su Ceuta e Melilla
e sull’appello che da tempo rimbalza sui social per un nuovo
assalto alle due exclave nel giorno di Ferragosto. Marocco e
Spagna hanno blindato il valico e le frontiere nel timore che il
tam tam si trasformi in una nuova ondata di migranti, dopo
l’ingresso in massa del 30 luglio. Ma mentre l’allerta resta
altissima, i nuovi dati di Frontex indicano come in Europa gli
ingressi irregolari stanno arretrando con forza: nei primi sette
mesi del 2026 sono infatti calati del 37%, a quota 61mila.
Mentre resta aperto il braccio di ferro tra Roma e Berlino sui
‘dublinanti’: l’Italia ha comunicato ufficialmente alla Germania
che non ne accetterà il rientro ma da Berlino finora non è
arrivata alcuna risposta formale.
Nella ‘fotografia’ sugli arrivi irregolari scattata
dall’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera
risulta in aumento proprio il flusso verso la Spagna: sulla
rotta del Mediterraneo occidentale gli attraversamenti nei prime
sette mesi del 2026 sono stati 11.217, il 37% in più rispetto
allo stesso periodo del 2025: 8.648 via mare e 2.569 via terra.
I dati Frontex, tra l’altro, non tengono conto dei recenti
eventi di Ceuta e Melilla. Si tratta dell’unica tra le
principali rotte migratorie verso l’Ue a registrare un aumento.
Nelle due exclave, blindatissime, sono ore di attesa. Dopo
gli eventi di fine luglio, costati la vita a 140 migranti
secondo le organizzazioni non governative, sui social sono
circolati anche nelle ultime ore appelli a tentare il passaggio
verso Ceuta il 15 agosto. Il Marocco ha risposto blindando
l’area di Fnideq, la Castillejos spagnola, con centinaia di
poliziotti, gendarmi e militari. Efe riferisce di controlli già
lungo la strada da Tangeri, reparti antisommossa a pochi
chilometri dalla frontiera, parti della spiaggia chiuse e due
grandi unità della Marina reale al largo. El Mundo parla di
oltre mille uomini schierati, con Rabat che assicura di aver
preso “tutte le misure necessarie” per fermare nuovi
attraversamenti illegali e ha annunciato arresti per gli appelli
diffusi sui social.
Sul lato spagnolo poliziotti e guardie civili sono passati da
poco più di 1.100 a circa 1.600, con 2.000 militari in appoggio.
Madrid punta anche ad accelerare le espulsioni dei circa 5mila
migranti irregolari ancora presenti nella città. Il ministro
dell’Interno Fernando, Grande-Marlaska, ha intanto avvertito chi
pensa di tentare il passaggio: “Nessuno resterà a Ceuta, nessuno
sarà trasferito nella penisola e nessuno sarà regolarizzato”.
Roma mantiene intanto la sospensione temporanea di Schengen
nei confronti della Spagna. Il ministro dell’Interno Matteo
Piantedosi ha ribadito che sarà revocata solo quando saranno
completamente esclusi i rischi per la sicurezza nazionale. E
resta aperto anche il fronte con Berlino: il Viminale ha
comunicato alla Germania che non accetterà il rientro di alcuni
migranti transitati dall’Italia, riferiti a casi precedenti al
12 giugno, data di entrata in vigore del nuovo Patto Ue. Per
Roma rientrano nell’intesa sui dublinanti raggiunta con Berlino
a dicembre 2025. Nella comunicazione è stato richiamato anche il
meccanismo di compensazione per gli sbarchi in Italia da navi di
Ong tedesche. Si attende la risposta della Germania, ma finora
nessuna reazione ufficiale dal governo Merz.
Tornando ai dati di Frontex, intanto, ha registrato da
gennaio a luglio 20.232 attraversamenti sulla rotta del
Mediterraneo orientale, in calo del 28%, e 16.454 su quella
centrale, giù del 55%. La rotta dell’Africa occidentale segna
iun calo più marcato del 60%, a 4.682, quella dei Balcani
occidentali il 26%, a 4.910. E la frontiera terrestre orientale
il 44%, a 3.209. Secondo l’agenzia questa situazione riflette
soprattutto la cooperazione tra i Paesi partner e le misure
preventive adottate nei principali Paesi di partenza.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link



