Ancora disagi per la solita manifestazione ideologica

Fratelli d’Italia critica apertamente lo sciopero odierno indetto dallaCgil e la manifestazione che si è tenuta in città. Il capogruppo meloniano in Piazza Grande, Luca Negrini, commenta: “Questa mattina, casualmente un venerdì, la Cgil è tornata a scioperare e a manifestare, con un corteo che ha attraversato via Emilia Est e che, ancora una volta, ha finito per paralizzare una parte importante della viabilità cittadina. Il solito sciopero ideologico che poco ha a che vedere con la tutela dei lavoratori e molto con la propaganda politica. Un altro venerdì durante il quale i modenesi sono stati costretti a pagare il prezzo delle scelte di Landini, con strade bloccate, disagi per chi deve recarsi al lavoro e difficoltà per chi deve raggiungere servizi essenziali come gli ospedali”.
Sciopero generale, a Modena circa 2.000 in corteo in via Emilia contro il Governo
“Le motivazioni addotte dalla Cgil – prosegue Negrini – non tengono minimamente conto dei numeri del Governo Meloni. Evidentemente, quando i dati non piacciono, si preferisce scioperare piuttosto che confrontarsi con la realtà. Parliamo di un esecutivo che ha garantito il più alto finanziamento di sempre al Servizio Sanitario Nazionale, rafforzato le politiche sociali, lavorato per dare stabilità ai conti pubblici, ottenuto credibilità a livello internazionale e che, in ultima istanza, ha alzato gli stipendi del comparto scuola con un provvedimento che è stato firmato da tutti i sindacati tranne, guarda a caso, la Cgil. Protestare in questo modo significa semplicemente ignorare i dati e scegliere deliberatamente lo scontro ideologico”.
“Ormai i cittadini sono abituati – aggiunge il capogruppo – Questi scioperi producono soltanto disagi, paralizzano la città e non servono mai a veicolare una riflessione seria e costruttiva sui problemi reali del mondo del lavoro. Non c’è confronto, non c’è proposta, c’è solo la volontà di alzare il livello dello scontro politico. È un atteggiamento che assomiglia sempre meno a quello di un sindacato e sempre più a quello di un partito di opposizione, che utilizza lo sciopero come strumento di propaganda, scaricando i costi di questa scelta su lavoratori, famiglie e cittadini che nulla hanno a che vedere con queste battaglie ideologiche”.
“Manifestazioni come quella di oggi che non fanno altro se non alimentare odio sterile contro il Governo senza alcun confronto con la realtà dei fatti hanno semplicemente stancato. La sicurezza, la mobilità e il diritto dei cittadini non possono essere sacrificati sull’altare della propaganda. Modena merita un rispetto che va oltre le periodiche sceneggiate ideologiche del venerdì”, conclude Negrini.
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