Amorim nuovo allenatore del Milan: c’è l’accordo, le cifre
MILANO – Il Milan ha scelto: sarà Ruben Amorim il nuovo allenatore. Accordo totale tra il tecnico portoghese e il club rossonero. Amorim firmerà un contratto biennale con opzione per un’ulteriore stagione a 3 milioni all’anno più bonus. Arriva dunque a dama il lungo casting portato avanti dal trio Cardinale-Calvelli-Ibrahimovic. Trattativa in dirittura d’arrivo anche con i tedeschi Markus Krösche e Timmo Hardung: saranno loro rispettivamente direttore tecnico e direttore sportivo del Diavolo. In queste ore verranno definiti gli accordi. Tre settimane dopo la fine del campionato e l’inizio della rivoluzione, nasce quindi il nuovo Milan firmato Cardinale. Ha deciso il patron, consigliato da Ibrahimovic (soprattutto) e Calvelli.


Amorim e la voglia di Milan
Amorim ha spinto per venire al Milan. Non ha mai avuto dubbi. Quando è stato contattato ha subito aperto alla possibilità di allenare il club rossonero. Ha così rapidamente superato la concorrenza di Glasner – le cui quotazioni sono crollate quando il connazionale Rangnick ha detto no al Milan – e Jaissle, il cui ingaggio avrebbe comportato spese maggiori (andava pagato un indennizzo di 6 milioni per liberarlo dall’Al-Ahli.


Perché il Milan ha scelto Amorim
Amorim fino a un paio d’anni fa era considerato uno dei tecnici emergenti più promettenti d’Europa. La sua ascesa è stata folgorante. Allo Sporting ha fatto benissimo: ha vinto due campionati, due coppe di lega e una Supercoppa. Di più: ai risultati ha abbinato un gioco piacevole e offensivo. Il Milan lo ha scelto anche per la sua capacità di valorizzare i calciatori e farli crescere. Uno su tutti: Viktor Gyökeres, centravanti svedese esploso con lui in panchina. E poi, tra gli altri, Nuno Mendes, Porro, Palhinha, Hjulmand, Ugarte. A novembre del 2024 il Manchester United ha versato 11 milioni di euro allo Sporting per prenderlo, però in Premier Amorim non ha saputo ripetersi, immerso nel buco nero che avvolge da anni tutto quello che gravita attorno allo United. Ora una nuova avventura nel Milan, la squadra che tifava da bambino. La chiusura di un cerchio. Lui con Krösche e Hardung: eccolo il Diavolo del futuro.
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