Altra richiesta di ritirare gli aumenti delle tasse dal 2027, altro no dalla maggioranza: duello Proietti-Tesei

Ancora una bocciatura per la mozione del centrodestra regionale – firmatari Donatella Tesei (Lega), Nilo Arcudi (Tp-Uc), Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (FdI) – dove si richiedeva relativa il “ritiro immediato della manovra fiscale regionale in seguito alle dichiarazioni rese dalla presidente Proietti il 7 maggio 2026”.
Illustrando l’atto di indirizzo, Tesei ha spiegato che “sulla base della documentazione ufficiale e delle dichiarazioni rese in Aula dalla presidente Proietti il 7 maggio scorso, risulta che il presunto equilibrio dei bilanci delle quattro aziende ospedaliere e sanitarie territoriali umbre per il 2025 è frutto quasi esclusivamente di una manovra di maquillage contabile effettuata a posteriori della chiusura dell’esercizio 2025 grazie al trasferimento, pochi giorni fa, di fondi straordinari alle quattro aziende per far formalmente apparire quei bilanci in leggero utile. Una situazione analoga a quella
risultante a fine 2024, quando il disavanzo, invece di gonfiarlo, come ha accertato la Corte dei Conti con accantonamenti eccessivi, avrebbe ben potuto essere azzerato dai fondi della Direzione regionale, con la maggioranza di sinistra che però si inventò un inesistente ‘buco di bilancio’ solo per giustificare una stangata fiscale, grave quanto assurda, che colpisce cittadini e imprese in una fase particolare dell’economia in cui c’è bisogno di incrementare i consumi e favorire l’occupazione”.
Nella relazione del centrodestra per cercare di annullare gli aumenti delle tasse si evince che la
Giunta ha disposto aumenti di Irpef e Irap per un aggravio aggiuntivo di 184 milioni di euro (250 milioni considerando la previsione per l’anno 2028), espressamente motivati con la copertura del disavanzo strutturale della Sanità regionale.
“Con la delibera n. 378 del 22 aprile 2026 la Giunta ha assegnato alle Aziende sanitarie 103.670.195 euro per coprire un disavanzo analogo a quello di fine 2024, con ciò ammettendo che nel corso del 2025 ben poco è cambiato nella gestione di bilancio delle aziende umbre. Le risorse straordinarie utilizzate per la copertura del disavanzo 2025 delle aziende umbre derivano integralmente da fonti esterne alla gestione Proietti e anzi riferibili alla positiva gestione del centrodestra. Il mancato ritiro della manovra fiscale, oggi ancor più ingiustificabile alla luce delle dichiarazioni della presidente Proietti, rischia di vanificare anche i benefici dell’estensione della Zes all’Umbria, poiché le imprese si troverebbero a pagare più Irap per effetto delle scelte della Regione, perdendo così gran parte degli incentivi previsti dal Governo nazionale. Chiediamo quindi alla Giunta regionale di presentare al Consiglio regionale, entro 60 giorni, un disegno di legge di abrogazione della legge regionale 2/2025.
La contro-replica della Presidente
Stefania Proietti (presidente della Giunta) ha fatto il punto su premialità e sul bilancio, rispondendo alla Tesei: “La delega a queste materie è dell’assessore Bori, che ora non è presente in Aula. Il riparto del Fondo non viene fatto dal Governo ma dalle Regioni. Ed è stata una lunga discussione, conclusa il 29 dicembre, sull’innescare il nuovo indicatore della dispersione territoriale. Grazie al quale l’Umbria ha ottenuto 16 milioni di premialità. Ma ciò che ha inciso sulla situazione strutturale è il criterio della dispersione territoriale, sulla quale stiamo lavorando e stanno lavorando alcune università. Tutto ciò solo grazie all’impegno delle Regioni. Se il criterio verrà applicato sull’intero Fondo e non solo sulla parte premiale lo diranno gli esperti”.
Tornare indietro sulle tasse sarebbe impossibile anche perché, come ha detto la Presidente, bisogna guardare lontano, alle nuove crisi: “Oggi i cittadini si trovano ad affrontare le questioni legate ad una crisi dell’energia che richiede interventi strutturali anche per il futuro. In ogni caso, potete anche insultare me ma non sbeffeggiate temi importanti per molti come la Flotilla, visto che riguarda persone che stanno soffrendo, soprattutto dopo aver votato contro la discussione di una mozione proprio su questo argomento”.
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