Trentino Alto Adige/Suedtirol

Alto Adige, via al rinnovo del passaporto in Posta: coinvolti 111 comuni – Cronaca



BOLZANO. A partire da oggi, per i cittadini di 111 comuni al di sotto dei 15mila abitanti della provincia di Bolzano sarà possibile richiedere e rinnovare il passaporto direttamente presso l’ufficio postale Polis della provincia.

L’attivazione del servizio passaporti rappresenta uno dei passi fondamentali di Polis, il progetto di Poste Italiane dedicato a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nei 7.000 comuni con meno di 15.000 abitanti. Sale così a 6.813 il totale degli uffici postali in cui si può ottenere il passaporto. L’ampliamento del servizio continuerà progressivamente fino a coprire l’intera rete nazionale.

Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati in uno dei comuni con ufficio postale abilitato al servizio potranno chiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto, presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

Il procedimento per richiedere il passaporto presso gli uffici postali è semplice e veloce. È sufficiente presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e corrispondere l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro. L’importo va versato utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane presso gli uffici postali e sulle piattaforme online, oppure mediante i diversi Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono al servizio.

In caso di rinnovo, è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori degli uffici postali raccolgono i dati biometrici (impronte digitali e foto) e inviano la documentazione all’ufficio di Polizia competente.

Il servizio prevede la possibilità di consegna a domicilio del passaporto: una scelta effettuata dall’80% dei cittadini nei piccoli centri. Oltre a semplificare la burocrazia, l’iniziativa contribuisce a ridurre il divario tra aree urbane e territori meno serviti, portando un contributo rilevante agli abitanti delle località più isolate d’Italia.




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