Trentino Alto Adige/Suedtirol

Alto Adige, la riforma della scuola supera l’esame di Roma


BOLZANO. All’ordine del giorno della seduta del Consiglio dei ministri del 4 agosto figurava anche la legge omnibus sull’Istruzione, volta a adeguare il sistema scolastico altoatesino agli sviluppi ed alle sfide attuali. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio provinciale a giugno, la legge omnibus sull’Istruzione doveva ora affrontare un’altra tappa importante con la discussione in sede di Consiglio dei ministri: poiché alcuni punti sono già stati precisati e chiariti in anticipo, il Consiglio dei ministri non presenterà ricorso contro la legge provinciale.

“È stato così superato un ostacolo importante per poter affrontare e attuare novità significative già a partire dall’anno scolastico 2026/27”, sottolinea l’assessore provinciale all’Istruzione e cultura tedesca Philipp Achammer.

Tra le novità previste dalla legge omnibus sull’Istruzione rientrano l’estensione dei piani formativi individuali per il sostegno linguistico e una maggiore partecipazione degli alunni e alunne con disabilità, dei loro genitori e degli insegnanti. Inoltre, in futuro i tirocini nel settore dell’istruzione saranno retribuiti con una piccola indennità e sarà prevista la possibilità di ridurre il numero dei periodi di valutazione (ovvero: una sola pagella invece di due durante l’anno scolastico).

In particolare, vi è anche la possibilità di accedere alla Libera Università di Bolzano per coloro in possesso del diploma di maestro artigiano. Ciò è limitato ai corsi di studio che corrispondono al settore professionale del diploma. Questa disposizione è stata accolta con grande favore anche dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Si tratta di una modifica particolarmente importante: da un lato valorizza la formazione professionale in Alto Adige, ponendo le basi per il conseguimento del titolo di maestro artigiano; dall’altro amplia le opportunità per tutti coloro che, dopo aver completato la formazione da maestro artigiano, desiderano acquisire ulteriori qualifiche. Intraprendiamo così un percorso che, sebbene sia una novità assoluta in Italia, è già da tempo seguito soprattutto nei Paesi di lingua tedesca”, sottolinea Achammer.

Verranno apportate modifiche alla legge per introdurre l’obbligo di collaborazione dei genitori: “Per evitare che la legge quadro sull’Istruzione venga impugnata, abbiamo concordato con il ministro Valditara di eliminare per il momento dalla legge il passaggio relativo alle sanzioni e di concordare preventivamente una revisione”, afferma l’assessore Achammer.


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