All’auditorium Sirena di Francavilla va in scena “Fontamara”

Sabato 24 gennaio, alle ore 21, all’auditorium Sirena, andrà in scena lo spettacolo “Fontamara” di Ignazio Silone, per la regia di Antonio Silvagni, interpretato da Angie Cabrera, Stefania Evandro, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio, Giacomo Vallozza.
Gli interpreti daranno voce agli abitanti di un piccolo paese italiano e ai loro carnefici, “quasi fosse un’opera sinfonica a più voci, la storia di Fontamara, dei Fontamaresi, di Berardo Viola e di Elvira”. Lo spettacolo, che ha già fatto registrare il tutto esaurito, è prodotto dal Teatro Lanciavicchio, in collaborazione con il Centro Studi Ignazio Silone, Comune di Pescina e Comune di Avezzano, con le musiche di Giuseppe Morgante, le luci di Corrado Rea, le scene di “Scenotecnica Ivan Medici” e i costumi delle sorelle Marcelli.
“Torno a Fontamara 35 anni dopo il mio primo viaggio. Allora avevo 15 anni: la forza disperata dei tre testimoni protagonisti del capolavoro di Silone non mi ha mai abbandonato. Quello stile piano, colmo di dignità e al tempo stesso di umiliazione, l’ironia della scrittura e la ferocia dei potenti. I privilegi dei ricchi, la loro ingordigia, la presa in giro spietata di un mondo destinato al genocidio. Perché un genocidio è stato. Solo che allora non avevo gli strumenti per capirlo”, ha dichiarato l’autore Francesco Niccolini.
“Quando vent’anni fa ho avuto la fortuna di lavorare con Marco Paolini e Gabriele Vacis al Racconto del Vajont, uno dei capitoli più duri da studiare e al tempo stesso esempio di coraggio e forza morale – ha aggiunto – è stata la lettura dell’arringa dell’accusa, scritta dall’avvocato Sandro Canestrini, ora novantaquattrenne: ne fece un piccolo libro, un autentico pamphlet, che intitolò ‘Vajont: genocidio di poveri’. Ecco, tornando a Fontamara a distanza di tanti anni, e con molti chilometri e incontri belli e tragici sulle spalle, penso che questo romanzo capolavoro sia un altro capitolo fondamentale per chi ha deciso di raccontare quel genocidio. Ora, insieme agli attori cafoni – come si definiscono loro stessi – del Teatro di Lanciavicchio e a Tonino Silvagni, provo a portare quelle voci e quei fantasmi sul palcoscenico”.
La stagione teatrale dell’auditorium Sirena diretta dal maestro Davide Cavuti, con il sostegno dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Luisa Russo e dell’assessorato alla Cultura guidato da Cristina Rapino, proseguirà con la sezione musica, venerdì 13 febbraio, alle ore 21, con il concerto della star internazionale Amii Stewart, realizzato in collaborazione con il Centro Studi Nazionale Cicognini, mentre per la sezione prosa, venerdì 27 febbraio, alle ore 21, si terrà lo spettacolo “Noi, Giuda”, con protagonista l’attore Massimo Ghini, prodotto dal “Teatro Parioli” di Roma.
Source link



