Basilicata

Allarme Crati, a Corigliano Rossano e Cassano evacuate centinaia di famiglie

Il fiume Crati è in piena, i sindaci di Corigliano Rossano e Cassano costretti a emanare avvisi di evacuazione per le famiglie di varie contrade


COSENZA – Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha compiuto un sopralluogo, alle porte di Cosenza, lungo il fiume Crati per verificare la situazione. Una situazione, ha detto, «non semplice» visto che ci sono diversi torrenti e fiumi in piena.
Nelle scorse ore a causa del maltempo la situazione lungo il corso del fiume Crati è precipitata, costringendo il sindaco Flavio Stasi a diramare un avviso urgente e perentorio: evacuazione immediata, in via precauzionale, per tutti i residenti di contrada Thurio, Ministalla, Foggia e zone limitrofe. Un ordine di allontanamento temporaneo dalle abitazioni, valido fino a nuova comunicazione, dettato da ragioni di stretta sicurezza pubblica. Mentre le famiglie, in un clima di forte disagio e frustrazione, raccolgono in fretta le proprie cose cercando disperatamente ospitalità tra amici e parenti, si consuma una tragedia silenziosa e straziante.

FAMIGLIE EVACUATE A CORIGLIANO ROSSANO E CASSANO: ALLEVATORI PREOCCUPATI PER GLI ANIMALI ABBANDONATI

Queste contrade sono il cuore pulsante dell’economia agricola locale, costellate di aziende zootecniche e stalle. Se le persone, a malincuore, si mettono in salvo allontanandosi dalle zone a rischio, il pensiero va agli animali. Moltissimi allevatori sono stati costretti a fuggire lasciando il proprio bestiame nelle strutture, nell’impossibilità fisica di evacuare intere mandrie o greggi in così poco tempo.
Le bestie sono ora letteralmente in balia della sorte, circondate da un livello dell’acqua che continua a salire. Il terrore di chi si allontana guardando indietro verso le proprie aziende è quello di rivivere l’ecatombe di otto anni fa, quando la furia del Crati annegò centinaia di capi di bestiame senza lasciare loro via di scampo. Sul campo, intanto, si combatte una vera e propria guerra contro la forza della natura. Le notizie che arrivano descrivono uno scenario critico: a contrada Foggia un tratto di argine ha ceduto.
Volontari e uomini della Protezione Civile sono impegnati in una lotta titanica e logorante nel fango per tamponare le falle da una parte, mentre la pressione dell’acqua apre nuove brecce dall’altra.

ALLAGATO IL CENTRO NAUTICO DI SIBARI E IL MUSEO ARCHEOLOGICO

Stessa sorte per la zona di Cassano dove sono state evacuate in via precauzionale e urgente, per ragioni di sicurezza, i residenti delle frazioni Piano dello Scafo, Lattughelle e zone limitrofe, all’incirca 500 persone. Allagato anche il centro nautico dei Laghi di Sibari e lo spazio antistante il museo archeologico della Sibaritide. Sei famiglie residenti nel complesso nautico sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni. L’allagamento è dovuto all’ostruzione della foce dello Stombi a causa del materiale trasportato dal Crati in piena (pietre, arbusti).


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