Alì raccoglie quasi 85mila euro per il sociale, oggi la cerimonia al museo della Natura e dell’Uomo
Oggi, martedì 29 settembre, la sala del Mare del museo della Natura e dell’Uomo ha accolto la cerimonia di consegna della somma raccolta da Alì e i suoi clienti a beneficio di sei enti attivi nella ricerca, nella salute, nella lotta alla povertà e nella protezione degli animali. La quota ammonta complessivamente a 84.859 euro e sarà destinata all’Istituto Oncologico Veneto (Iov), Istituto Oncologico Romagnolo (Ior), Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Vimm, Medici con l’Africa Cuamm, Banco Alimentare del Veneto ed Enpa.
Il meccanismo alla base dell’iniziativa “Alì per il Sociale: dal buono nasce il bene” è semplice: con 100 punti della carta fedeltà, i clienti dei supermercati hanno scelto di donare un euro a una delle organizzazioni coinvolte e Alì ha raddoppiato il valore della donazione. Nel caso di Banco Alimentare del Veneto, i punti sono stati trasformati direttamente in generi di prima necessità. Un traguardo che si inserisce in un percorso ben più ampio: negli ultimi sei anni l’azienda e i suoi clienti hanno donato quasi 1,7 milioni di euro alle sei realtà partner.
Le donazioni ai singoli partner
Nello specifico, sono stati consegnati 19.538 euro a Medici con l’Africa Cuamm; 20.346 euro all’Istituto Oncologico Veneto, a sostegno della lotta contro il cancro al seno; 2.324 euro all’Istituto Oncologico Romagnolo; 1.406 kit alimentari, equivalenti a 14.060 pasti, al Banco Alimentare del Veneto; 2.716 euro alla Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Vimm; 25.322 euro all’Enpa.
Il ruolo del museo
Anche il museo della Natura e dell’Uomo ha un ruolo centrale nell’incontro tra solidarietà, cultura e ricerca: da settembre, infatti, è entrato a far parte dei luoghi accessibili attraverso il “buono ingresso cultura”, uno dei premi disponibili nel catalogo PremiAlì. L’iniziativa si estende anche a Villa Revedin Bolasco, a Castelfranco Veneto.
Le dichiarazioni
«Questa donazione per noi è molto importante perché va a costituire una parte dei prodotti che distribuiremo nei prossimi mesi alle 460 associazioni convenzionate – spiega Adele Biondani, presidente di Banco Alimentare del Veneto -. Nel 2025 sono stati distribuiti 5.811 tonnellate di prodotti alimentari; una parte di queste arriva proprio dalla donazione del gruppo Alì».
«Con questi quasi 20mila euro daremo la possibilità di avere un parto sicuro a circa 500 mamme – afferma don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm -. Se penso all’ospedale di Chiulo, nel sud dell’Angola, dove in un anno si effettuano oltre 2.100 parti, si tratta di un contributo fondamentale».
«Lo Iov vive molto grazie alle donazioni – sottolinea la direttrice Patrizia Simionato – svolgiamo attività di ricerca, trasferita nell’assistenza. Ringrazio i signori Canella e tutti i clienti dei vari punti vendita».
«Dobbiamo essere orgogliosi di chi fa molto e spesso in silenzio per la città – specifica Giustina Destro, presidente del Vimm -. Sto parlando di Francesco Canella, che ho avuto la fortuna di conoscere quando era giovane: non si è mai dimenticato da dove è partito ed è sempre tornato alla sua città con generosità e discrezione».
«L’impresa privata si mette a sostegno della comunità attraverso realtà consolidate e che rappresentano la città nel mondo, senza lasciare indietro nessuno – così Luigi Alessandro Bisato, assessore comunale, plaude all’iniziativa -. Queste realtà danno il senso di una comunità accogliente, come quella padovana».
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