Marche

«Alcuni esami strumentali inutili, bisogna cambiare la mentalità»


FERMO «Il pubblico sta spendendo il massimo impegno per migliorare sé stesso, occorre che anche da parte della domanda ci sia disponibilità a rivedere una mentalità che a volte non aiuta».

Le liste d’attesa

L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro rimarca gli sforzi del sistema sanitario marchigiano nella riduzione delle liste d’attesa, ma al contempo torna sul caso lamentato nei giorni scorsi da un utente sui ritardi per l’esecuzione di una risonanza magnetica e chiede maggiore appropriatezza nelle richieste di prestazione.

«Proprio in questi giorni da tutte le aziende sanitarie, come anche dall’Inrca, stanno arrivando le pianificazioni e le disponibilità di centinaia di operatori medici e sanitari per visite straordinarie nei weekend da calendarizzare nell’arco dell’anno – nota Calcinaro – C’è un pubblico che dimostra una forte volontà di fare passi avanti per risolvere una criticità e abbattere i tempi d’attesa. Ho visionato la relazione dell’Ast Fermo sui ritardi lamentati sulla stampa circa una risonanza magnetica per cui non si trovava disponibilità. Credo che per ogni caso vada valutata la sostanza della richiesta. Qui avevamo un paziente che si è presentato con impegnativa ed ha trovato subito disponibilità per una radiografia che aveva già risolto il quesito diagnostico, chiarendo di che tipo di patologia si trattasse. La risonanza era utile ad un ulteriore approfondimento, ma c’era già una diagnosi che non giustificava la richiesta di un esame con priorità a 10 giorni».

Il singolo caso, secondo l’assessore regionale, «è l’esempio di una mentalità che va affinata da ambo le parti. Il pubblico deve mettere in campo il massimo sforzo per migliorarsi e questo lo sto vedendo da parte di medici, operatori sanitari e amministrativi. Serve anche la stessa attenzione da parte della domanda, quindi occorrono prescrizioni e richieste in tempistiche appropriate all’effettivo bisogno di esami e approfondimenti. Il rischio è che il prezzo di una domanda non corretta lo paghino quegli utenti che hanno effettiva urgenza di ricorrere a cure in tempi brevi e non trovino disponibilità».

Sono in fase di definizione in questi giorni, per ogni Ast, i calendari mensili delle prestazioni straordinarie di sabato e domenica, in cui verranno erogati esami dando priorità a quelli che registrano la maggior quantità di utenti in lista d’attesa.

L’obiettivo

L’obiettivo minimo è un incremento del 3% delle prestazioni rispetto al totale mensile. Le attività si svolgeranno da gennaio al 24 maggio, ogni azienda sanitaria indicherà le giornate e gli orari in base alla disponibilità degli operatori sanitari. Si riprenderà dopo la pausa estiva in autunno, in tutti i fine settimana di ottobre e novembre, per un totale di 24 giornate di sabato ed altrettante di domenica.




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