ALBUM: Bluagata – Fra la violenza e la gentilezza

“Fra la violenza e la gentilezza” è l’evocativo titolo che segna il ritorno in pista dei Bluagata, rock band di Prato che ci aveva colpito fin dai suoi primi lavori.
Dopo il primo album “Sabba” del 2018, avevano tentato una coraggiosa svolta affidandosi alla lingua inglese, che forse più si confaceva alla loro proposta musicale.
Nonostante gli esiti assolutamente soddisfacenti, ci fu poi la voglia di tornare ad esprimersi in italiano, affinando maggiormente il proprio sound, levigando (ma nemmeno troppo) le asperità metal per affidarsi a un rock più alternativo e multiforme, reso particolarmente originale dalle due voci femminili delle valide Alessia Masi e Margherita Bencini.
Ora quelle felici intuizioni presenti in “Di stanze e nevrosi” (2022) vengono riproposte in questi 14 nuovi brani che, come titolo suggerisce, vogliono mettere in mostra le tante contraddizioni della società attuale e dell’essere umano come rappresentante della stessa.
L’apparato musicale, ben sostenuto in fase di produzione ancora una volta da Alessio Camagni, tiene in considerazione i molti dettagli elettronici che si innestano in perfetto equilibrio sul muro di suono di chitarre di Folco Vinattieri.
Colpiscono di primo acchito alcuni episodi salienti come “Danza con me”, “Figli” e “Tutto quello che mi manca”, dalle liriche profonde e urgenti, oltre che trascinanti dal punto di vista sonoro ma i Bluagata sanno anche spiazzare inserendo un brano apparentemente distante dal resto del lotto come “Il postino”, plasticoso e ironico.
Dal nostro punto di vista gli ingredienti per ampliare il proprio pubblico la band toscana ce li avrebbe tutti; l’impressione però è che per arrivare a ciò le concessioni al facile ascolto non saranno molto contemplate, prediligendo continuare su una strada fatta di autenticità.
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