Alberto Ferrari – Live @ Unplugged In Monti Church Session (Roma, 19/05/2026)

Alberto Ferrari, vulcanica voce dei Verdena e degli I Hate My Village ha annunciato a sorpresa una manciata di date soliste in posti decisamente insoliti per un rock – man fatto e finito come lui. Tre date a maggio (Fano e due serate a Roma) una ad agosto a Scicli per riproporre brani scelti della discografia dei Verdena e molto altro .

La seconda data romana nell’ormai classica Chiesa Valdese di via IV Novembre vede un Ferrari alle prese con un pubblico caloroso e eterogeneo, a cui regala un’ora e mezzo di musica a tutto feedback, rumorosa, viscerale, elettrica e rabbiosa. L’immancabile chitarra usata anche in modo percussivo, un buon numero di effetti, sample, nastri pre – registrati consentono di creare un muro di suono solido e compatto.
Distorsione feroce, volumi alti, una scaletta molto varia che riparte dall’ultimo album dei Verdena con aggressive versioni di “Chaise Longue”, “Paladini”, “Volevo Magia”, “Cielo Super Acceso” ma non si limita a questo, passando con rapidità a “Sci Desertico” e “Puzzle” da “Endkadenz vol. 1″, “Canzone Ostinata “ e “Badea Blues” da “Wow” , “Requiem” rappresentato da una “Don Calisto” infinita, portata all’estremo nel finale.

Momenti clou della serata: “Razzi, Arpia, Inferno e Fiamme” inattesa e furiosa, “Nevischio” altrettanto inaspettata e sorprendente, “Airplane” cover dei Beach Boys che reinterpreta le melodie nostalgiche e solari in modo selvaggio e aggressivo, cifra stilistica di un Alberto Ferrari che non si risparmia, riuscendo a riarrangiare brani storici e molto amati mantenendone intatta l’essenza.
Non fa sconti Ferrari, fa invece letteralmente tremare il pavimento della Chiesa Valdese col suo rock essenziale e sempre più noise. Chissà se queste date resteranno isolate, come già avvenuto in passato, o rappresenteranno invece un nuovo inizio con il futuro dei Verdena mai così incerto dopo l’uscita dal gruppo di Roberta Sammarelli.
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