Umbria

al via il Tavolo di partenariato per difendere le risorse agricole


Si è insediato ufficialmente il tavolo regionale di partenariato che segna l’avvio del percorso umbro verso la nuova Politica agricola comune per il settennio 2028-2034, chiamato a gettare le basi della strategia regionale, in un momento in cui il futuro del settore primario è messo a dura prova da possibili tagli e riforme epocali.

Alla riunione inaugurale, che ha dato il via alla Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale intitolata “L’agricoltura è di tutti”, hanno preso parte i principali attori del comparto: dalle associazioni agricole e imprenditoriali ai Gruppi di Azione Locale (GAL), riuniti per affrontare le sfide che attendono il settore.

A fare da apripista ai lavori è stata l’assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni, che ha subito messo in guardia sulla portata della riforma in arrivo. “La nuova PAC – ha dichiarato – può rappresentare un cambiamento epocale rispetto agli strumenti di sostegno che abbiamo conosciuto finora”. Il nodo centrale, secondo l’assessora, è rappresentato dall’ipotesi del cosiddetto “Fondo unico”, un meccanismo che rischia di aggregare le risorse agricole con quelle destinate ad altre politiche territoriali e sociali, generando una pericolosa competizione tra bisogni differenti.

“L’ipotesi del Fondo unico – ha proseguito Meloni – rischia di ridurre la certezza dei finanziamenti e di mettere in competizione bisogni che non possono essere contrapposti. A questo si aggiunge la prospettiva di un taglio del 20 per cento”. Una prospettiva che allarma particolarmente l’Umbria, regione che, come ha ricordato l’assessora, “ha storicamente beneficiato di dotazioni PAC rilevanti rispetto alla sua dimensione: dobbiamo difenderle e prepararci ora alle decisioni che matureranno nei prossimi mesi”.

Di fronte a questo scenario, la Regione Umbria ha scelto la strada della condivisione e della partecipazione come arma principale per difendere gli interessi del territorio. “Vogliamo costruire la posizione dell’Umbria attraverso ascolto, partecipazione e condivisione. Questo Tavolo sarà uno strumento per trasformare le proposte in scelte concrete e portare le esigenze delle nostre imprese ai livelli nazionali ed europei”, ha spiegato Meloni.

L’assessora ha inoltre sottolineato come il lavoro del Tavolo si inserisca in un quadro più ampio, collegandosi ai tavoli già avviati su temi strategici come cibo, vino e olio. “Qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, competitività e capacità di fare sistema sono parti della stessa strategia. Anche nei momenti più difficili possono maturare decisioni attese da anni e nascere nuove opportunità per l’agricoltura umbra”, ha concluso.

Il percorso verso la definizione della nuova strategia regionale è già stato tracciato e si articolerà in diverse tappe. Come illustrato dal dirigente regionale Graziano Antonielli, Autorità di gestione del CSR Umbria 2023-2027, i lavori proseguiranno a settembre con la definizione dell’analisi di contesto e dei fabbisogni. Tra ottobre e novembre è prevista una mobilitazione capillare del territorio con nove tappe territoriali che toccheranno Città di Castello, Foligno, Norcia, Terni, Orvieto, Castiglione del Lago, Todi, Gubbio e Perugia. A dicembre, infine, il partenariato si riunirà per ricomporre i contributi raccolti, con l’obiettivo di arrivare a un documento finale e alla successiva presa d’atto della Giunta regionale.

A fornire il quadro tecnico e scientifico della riforma è stato il professor Angelo Frascarelli del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Illustrando lo scenario europeo, il professore ha posto l’accento sulla necessità impellente di semplificare la programmazione e di concentrare le risorse su poche misure ad alta priorità, garantendo dotazioni adeguate e, soprattutto, risultati misurabili per il futuro dell’agricoltura umbra ed europea.


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