Lazio

al via i contributi per eventi e Cammini

Un fondo straordinario da 500mila euro per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e diffondere il messaggio di pace e fraternità del Patrono d’Italia.

La Giunta della Regione Lazio, su proposta del Presidente Francesco Rocca e di concerto con l’Assessore alla Cultura Simona Baldassarre, ha dato il via libera alla delibera che mette a disposizione le risorse tramite un Avviso pubblico dedicato.

L’iniziativa intende valorizzare l’eredità storica, spirituale e paesaggistica legata alla presenza del Santo nei territori laziali, sostenendo economicamente la realizzazione di eventi, convegni e itinerari turistici.

Chi può fare domanda e gli interventi finanziabili

Il bando regionale erogherà contributi a fondo perduto fino al 100% della spesa complessiva, con un tetto massimo fissato a 25.000 euro per ciascuna istanza.

Nello specifico, la platea dei beneficiari comprende:

Enti locali e locali amministrazioni del territorio regionale;

Enti del Terzo Settore (iscritti al RUNTS);

Enti ecclesiastici e religiosi civilmente riconosciuti;

Associazioni, fondazioni e comitati (anche non iscritti al RUNTS, purché dotati di personalità giuridica).

Tra le attività ammesse a finanziamento figurano manifestazioni culturali, mostre e convegni di approfondimento sul pensiero francescano, iniziative di coinvolgimento delle comunità locali e progetti di promozione e valorizzazione turistica dei Cammini francescani che attraversano il Lazio.

Baldassarre: “Un percorso condiviso per valorizzare i valori e i luoghi del Lazio”

A sottolineare il valore culturale e identitario del provvedimento è l’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Baldassarre:

«L’ottavo centenario della morte di San Francesco rappresenta un momento fondamentale per riscoprire i valori della pace e della fraternità e trasformarli in occasioni concrete di incontro, conoscenza e partecipazione. Con questo provvedimento mettiamo a disposizione risorse importanti per sostenere progetti capaci di coinvolgere le comunità e le tante realtà che lavorano sul territorio. Vogliamo che questa celebrazione sia un percorso condiviso, in grado di valorizzare i luoghi del Lazio e di raccontare una figura simbolo della nostra storia.»

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