Veneto

Al Pollini il concerto inaugurale della 56esima edizione del Veneto Festival il 25 maggio 2026






Il 56° Veneto Festival si aprirà lunedì 25 maggio, alle ore 21, all’Auditorium Pollini di Padova, con un concerto che riassume in modo esemplare l’identità artistica de I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella: il rigore della grande tradizione strumentale, la vocazione internazionale, l’attenzione al repertorio veneto e settecentesco, il gusto per le rarità e per le pagine di alta spettacolarità virtuosistica.

Protagonista della serata sarà il mezzosoprano norvegese Lilly Jørstad, interprete di rilievo sulle principali scene liriche internazionali, chiamata a dare voce a un percorso di intensa teatralità barocca, costruito attorno ad alcune tra le più ardite e affascinanti pagine vocali di Antonio Vivaldi e Nicola Porpora. Il programma disegna un arco musicale ampio, che dal classicismo limpido e architettonico di Franz Joseph Haydn conduce alla grande stagione teatrale del Settecento veneziano e napoletano, per approdare infine alla brillantezza giovanile di Mozart.

Ad aprire la serata sarà Antonio Vivaldi con il Concerto in re maggiore RV 562, “fatto per la Solennità di San Lorenzo”, per violino, due oboi, due corni, archi e basso continuo, pagina di grande brillantezza timbrica e di raro fascino orchestrale. Il dialogo tra il violino solista, gli oboi, i corni e gli archi restituirà quella ricchezza di colori che rende la scrittura vivaldiana immediatamente riconoscibile: energia ritmica, teatralità del contrasto, invenzione melodica e una concezione quasi scenica del concerto strumentale.

La presenza dei violini, degli oboi e dei corni valorizzerà il carattere festivo e solenne di una pagina che intreccia virtuosismo e splendore cerimoniale. La teatralità strumentale tipicamente vivaldiana, fatta di slancio, luce e tensione ritmica, darà così immediatamente il tono all’intera inaugurazione del Festival.

Seguirà la Sinfonia in la maggiore n. 21 Hob. I/21 di Franz Joseph Haydn, che introdurrà una dimensione di equilibrio, chiarezza formale e finezza architettonica. La scrittura haydniana porterà nel programma un respiro classico, limpido, in ideale contrappunto alla vivacità vivaldiana. La Sinfonia offrirà al pubblico una pagina di elegante misura e vivacità inventiva, nella quale la sapienza costruttiva di Haydn e il suo straordinario senso del dialogo orchestrale fungeranno da soglia ideale verso il resto del programma.

Al centro del concerto si imporrà poi il grande teatro musicale barocco, con un omaggio vivaldiano di particolare forza espressiva affidato alla voce di Lilly Jørstad. Il mezzosoprano norvegese è oggi considerata una delle interpreti più interessanti della nuova scena lirica internazionale, apprezzata per il timbro caldo e scuro, la grande presenza teatrale e la straordinaria versatilità stilistica, dal repertorio barocco al belcanto fino alla musica contemporanea. Dopo il debutto al Teatro alla Scala come Rosina ne “Il barbiere di Siviglia”, ha cantato in alcune delle più prestigiose istituzioni musicali del mondo, tra cui Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper, Semperoper di Dresda, Opernhaus Zürich, Teatro La Fenice, Arena di Verona e Concertgebouw di Amsterdam, imponendosi come interprete di riferimento soprattutto nel repertorio rossiniano e mozartiano. Il mezzosoprano interpreterà arie tratte da “Griselda”, “Giustino” e “Juditha Triumphans”, pagine nelle quali Vivaldi dispiega tutta la sua capacità di trasformare la voce in strumento di tempesta interiore, abbandono lirico, furore drammatico e virtuosismo luminoso. “Agitata da due venti”, da “Griselda”, è una delle arie più celebri e impervie del teatro vivaldiano: un vortice di agilità, contrasti e tensioni emotive, dove il canto sembra farsi immagine stessa dell’animo travolto dagli eventi. “Vedrò con mio diletto”, da “Giustino”, offrirà invece il versante più sospeso e cantabile del compositore veneziano, con quella dolcezza malinconica che fa del tempo lento vivaldiano un luogo di intima contemplazione. Con “Armatae face et anguibus”, da “Juditha Triumphans”, la voce entrerà infine in una dimensione di accensione teatrale e drammatica, restituendo la potenza scenica di un oratorio che è insieme celebrazione, allegoria e teatro sacro.

Accanto a Vivaldi troverà spazio Nicola Porpora, grande maestro della scuola napoletana e figura centrale nella storia del canto settecentesco. La sua aria “Come nave in mezzo all’onde”, da “Siface”, è una pagina di straordinaria difficoltà e di grande impatto teatrale: la metafora della nave in balia delle onde diventa immagine sonora di instabilità, pericolo e resistenza, chiedendo all’interprete non solo dominio tecnico, ma anche capacità di scolpire il virtuosismo come gesto drammatico. In questo confronto tra Vivaldi e Porpora si riconosce uno dei nuclei più affascinanti della serata: due modi diversi, ma ugualmente potenti, di intendere la vocalità barocca come arte dell’affetto, della sfida tecnica e della rappresentazione dell’anima.

A chiudere il concerto sarà il magnifico Concertone in do maggiore KV 190 per due violini e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, affidato ai violini di Lucio Degani ed Enzo Ligresti. Opera di rara esecuzione, il Concertone appartiene al Mozart giovane e luminoso, capace di fondere il gusto italiano per il virtuosismo con una scrittura orchestrale già sorprendentemente matura. La pagina, ampia, brillante e dialogica, appare come una festa della conversazione strumentale: i due violini si rincorrono, si rispondono, si intrecciano con l’orchestra in un gioco di grazia, energia e invenzione. Dopo la tensione teatrale delle arie barocche e lo splendore timbrico del concerto vivaldiano, Mozart offrirà un congedo di eleganza e vitalità, suggellando l’apertura del Festival nel segno della bellezza, della rarità e della grande tradizione europea.

Il concerto inaugurale si annuncia come vera dichiarazione d’intenti: manifesto di un Festival che continua a far dialogare Padova con l’Europa musicale, il repertorio veneto con le grandi voci internazionali, la memoria settecentesca con una pratica esecutiva viva, autorevole e capace di parlare al pubblico di oggi.

Biglietti

Intero 15 euro;
Ridotto 10 euro (over 65 under 18);
Bambini 5 euro (under 12);
Studenti 3 euro (Conservatorio e Università).

Biglietti in vendita online, presso gli uffici di P.le Pontecorvo 4/A Padova (lun-ven dalle 9.30 alle 17.30), da Gabbia Dischi (Via Dante 8 Padova) e al botteghino dall’Auditorium Pollini a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto.

Info web 

https://solistiveneti.it/eventi/concerto-inaugurale-del-56-veneto-festival/




























Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »