Marche

al Comune mancano 33mila euro



FABRIANO In attesa del ricorso da parte della società e di capire come sbloccare la situazione con le atlete, dopo la sentenza del Tribunale Federale che ha comminato 12 mesi di stop alla Ginnastica Fabriano, c’è un’altra questione che tiene banco in città. Una vicenda che risale all’anno scorso, emersa nella riunione infuocata al PalaCesari tra famiglie e società.

Il nodo

Un debito di oltre 33mila euro per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali, da saldare con un piano di rateizzazione in 24 rate. La Giunta aveva approvato il 14 agosto 2025 la richiesta presentata dall’Asd Ginnastica Fabriano, concedendo alla società la possibilità di dilazionare il pagamento. L’importo da corrispondere è di 33.397,23 euro. Il piano presentato dalla società prevedeva due versamenti da 5mila euro, uno iniziale e uno finale, mentre il debito restante è stato suddiviso in 22 rate da 1.063,51 euro. La posizione debitoria era stata comunicata dal Comune alla società nel giugno 2025 e ammontava inizialmente a 39.148,92 euro. Poi, su sollecitazione della Ginnastica Fabriano, gli uffici comunali hanno effettuato ulteriori verifiche sui pagamenti, individuando un versamento di 5.751,69 euro, effettuato il 14 marzo 2023, su un altro conto corrente intestato all’Ente. Una somma che è stata riconosciuta e sottratta dal debito complessivo, portando l’importo residuo da versare al Comune a 33.397,23 euro.

La richiesta di rateizzazione è stata presentata dalla società il 13 agosto 2025 e accolta dalla Giunta il giorno dopo, con delibera 267, sulla base del regolamento comunale che consente dilazioni fino a 24 mesi. In attesa di ulteriori sviluppi resta da capire il futuro del capitano, Sofia Raffaeli e delle altre ginnaste della società: l’obiettivo è non perdere l’anno e tornare in pedana. Ci si sta muovendo su più fronti. La linea seguita è chiara: non devono ricadere sulle atlete eventuali responsabilità amministrative del consiglio. Anche su questo si punterà sul ricorso che si sta preparando e che, a ieri pomeriggio, non è stato ancora protocollato. Da quel che emerge fino a fine anno non si può cambiare società, dal nuovo anno le atlete sono libere di andare dove vogliono.

C’è anche la possibilità, nel mentre, che venga costituita una nuova società sia da parte del vecchio gruppo dirigente con nuovi nomi, sia da parte di un gruppo di genitori per cambiare staff. Per campionati societari, terminata la penalità di un anno, si dovrà ricominciare dalla serie C. Intanto ieri, ad Ascoli, Giancarlo Pellacchia, componente del direttivo provinciale di FdI, ha incontrato il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, portandogli all’attenzione la situazione della Ginnastica Fabriano, con l’esigenza di individuare «ogni possibile percorso che consenta alle ragazze di proseguire l’attività agonistica, nel rispetto dell’autonomia della giustizia sportiva e dei regolamenti federali». Il ministro ha confermato la propria attenzione sul tema.




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